Il film Pumping Iron presenta la versione più trash di Arnold Schwarzenegger. Prima che diventasse l'amico forte e generoso che tutti vorremmo avere, in grado di difenderci dalle violenze terribili che imperversano nel mondo, il giovane Arnold erauno spocchoso cultore della forza bruta. Forse pensava di essere una reincarnazione, certamente a un livello dubbio e infimo, della mitica bestia bionda osannata in epoche sospette. Di sicuro il montanaro Schwarzenegger parlava un inglese storpiato da una pronuncia da cattivo crucco. Aveva un espressione truce e si pavoneggiava del suo corpo gremito di muscoli. La sua carne esplodeva in tutte le direzioni, si espandeva informa, ma dura come la pietra, in tutte le direzioni dello spazio. Mr. muscolo cominciò a essere famoso come la reincarnazione vivente del culturista ungherese Mickey Hargitay, marito della bionda procacissima Jayne Maynsfield. Ma poi superò il mito. Vince regolarmente tutti gli anni il concorso di Mister Universo. Alcuni produttori cinematografici americani decidono di immortalare le sue imprese in un film. Poiché lui crede di poter sfondare nel cinema ( aveva già provato a recitare, ma con scarsissimi risultati) crede ciecamente nella chance offertagli. Assume un espressione beota, fintamente spavalda. E' truce nei gesti e nelle dichiarazioni aggressive e violente. Il suo grande antagonista nel film, che ha per soggetto la gara di Mr. Universo, è Lou Ferrigno, un gorilla fessacchiotto e poco dotato di intelletto, che farà fortuna travestito grossolanamente nel serial tv, tratto dalla saga a fumetti di Stan Lee, Hulk . Schwarzenegger lo dileggia furiosamente, lo sfotte sui suoi handicap mentali. Alla fine stravince e gongola per il suo trionfo ariano. Questa sua non-interpretazione sarà l'archetipo del ruolo di Conan.