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L'OMBRA DEL VAMPIRO
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  ERA MEGLIO L'ESORCICCIO
Esorciccio Che Dracula abbia rotto le palle l'hanno capito tutti tranne Nicolas Cage, esordiente produttore de L'ombra del vampiro. Non si contano più i remake cinematografici sulla storia del mai morto, tutti quanti ispirati alla tregenda firmata da Bram Stoker. Il quale, a sua volta, l'aveva copiata da qualche losca leggenda medioevale. Ed ecco che, nel periodo in qui tutti non ne possono più di qualsiasi ri-vampiro, John Malkovich e William Defoe ci regalano una nuova pellicola a base di pipistrelli, morsi e sangue. L'ombra del vampiro, opera seconda dello sconosciuto E. Elias Merhige, racconta la storia di Nosferatu, memorabile pellicola girata in Germania nel 1921 dal regista Friederich Willhelm Murnau. Nessuno, a tutt'oggi, ha ben chiara la situazione in cui venne girato quel film, per non parlare dell'attore protagonista, Nosferatu, di cui non si è mai conosciuta la reale identità. Ed ecco la genialata di Merhige: quello non era un attore, ma Dracula, assoldato da Murnau in persona perché recitasse sé stesso durante le riprese.
Se già l'idea può suonare ostica, stendiamo un pietoso velo sulla realizzazione del film. Sospeso a metà tra tregenda trash anni Settanta e gotico italiano alla Soffici-Papini, L'ombra del vampiro non spaventa e non decolla. In compenso annoia, per tutti i suoi 93 minuti di durata. Per fortuna ci sono i dialoghi, alienanti fino a portare allo sbellicamento da risate.
L'unica scena culto è il madrigale che chiude tutto l'ambaradàn: l'esoterico Murnau (John Malkovich), si trova rinchiuso su un set insieme a Dracula e a una splendida attrice. Mentre il vampiro si ciba al collo della collega, Murnau finge di non accorgersene pur di completare le riprese del film. Puro neorealismo ante-litteram. Assolutamente da evitare, se accettate un consiglio spassionato.
Se una sera di febbraio avete voglia di emozioni forti, noleggiate la cassetta dell'Esorciccio. Non c'è alcuna differenza tra la celeberrima pellicola trash italiana e "L'ombra del vampiro". Tranne che l'Esorciccio è conscio di essere tale.

  di I. Domanin e S. Porro
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   data: 31 gen 2001 protezione contenuti: assente Aiuto  

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