Dopo La cucina del frattempo, dopo Zius e a quasi dieci anni dall'irresistibile Anghingò, ritorna il Fenomeno. Non è epilettico come il Fenomeno vero, ma è come se lo fosse. I suoi menischi sono perfetti, ma di questo non importa a nessuno. Il fatto è che vedere (e ascoltare) nuovamente Alessandro Bergonzoni, l'ultimo surrealista emiliano, mentre sul palcoscenico del leggendario Ciak svolazza tra sintassi e vagiti, è un piccolo grande evento. E' lui da sempre, Bergonzoni, altrimenti sarebbe uno schizofrenico: ipotesi peraltro non remota visto quello che dice e che pensa. Con Madornale 33, Albergo (si fa chiamare così, che volete farci...) struttura una trama, per quanto improbabile, assai vicina a certe ossessioni new age. Più tradizionale che mai - giurin giuretta: c'è una storia, un inizio e una fine -, Bergonzoni non cambia di una virgola la sua comicità intrisa di virgole e paradossi, e per un'ora e mezzo ipnotizza una platea che, a detta delle rilevazioni dell'Istat, dovrebbe essere composta da semianalfabeti, che però rimangono magnetizzati dalle magie linguistiche di Bergonzoni e ridono a crepapelle. Complimenti all'Istat e a Bergonzoni. In Madornale 33 compaiono: il cuginetto di Dio, una che si chiama Bastiana e l'altra Vanvera, un miliardo di cinesi attoniti, trentadue verità assolute, una caramella da sette chili e mezzo, un elefante in sala operatoria, Rin Tin Tin inteso come il rumore di un cane che cade dalle scale, una nonna sventrata, un picchio che scrive col sangue altrui, un capo indiano che perde la sua gattina preferita e molti molti altri.
Il Genna, sfuggito al rigido controllo di GennaCam, e il turbofilosofo Igino sono andati a intervistare questa forza della natura e si sono visti lo spettacolo. Hanno ghignato? E' loro piaciuto? Cosa ha detto Bergonzoni? Boh, vedete un poi voi cliccando qua e là qua sotto...
Chi cavolo è Alessandro Bergonzoni? Quattro figli, otto diottrie, molta barba, quest'uomo è l'erede di Queneau, l'avantpop dei comici, il risibile irrisorio. E' nato a Bologna nel '58. Ha rischiato di diventare avvocato (immaginiamo i giudici in tribunale...). Ha sfondato anche grazie a Maurizio Costanzo. Gli istituti di cultura all'estero se lo contendono e le università pure. Recita, va in radio, scrive libri. Soprattutto: fa ridere e fa smettere di pensare. E' un prestidigitatore, ma non chiedetegli una definizione di questa parola: ve lo spiegherebbe in non meno di un'ora, portandovi da Göteborg al pensiero avulso...
"Madornale 33" - Il turbofilosofo Igino Domanin, critico teatrale d'antan (???), recensisce la performance di Alessandro Bergonzoni. Non si riesce francamente a capire se sia più fuori di testa il critico o l'attore. Ma così è, se vi pare...
"Sono uno serio, io..." - Il Genna, sfuggito a GennaCam, tempesta di domande Bergonzoni e quello, una volta tanto, risponde non per le rime. L'Albergo a tutto campo: cosa gli piace leggere, come gli piace scrivere, dove gli piace stare...
Un inedito di Bergonzoni per Clarence? Che storia è questa del Nano Spicciolo? E' l'idea per il prossimo spettacolo del comico bolognese? E' un delirio privato di un personaggio pubblico? La verità è che i nostri inviati, penetrati nottetempo nel camerino del Bergonza, hanno furtivamente sottratto un importante documento firmato dal Grande Fermo... [ CONTINUA ]
CLARENCE AI PIEDI DI BERGONZONI...
... che, giuriamo, non puzzano per nulla. Ecco le allucinanti fasi dell'intervista che i nostri inviati hanno perpetrato ai danni dell'autore-attore che ci esalta le interiora (e non solo a noi). Sfiancato e sfiduciato, Bergonzoni ha chiesto per favore di allontanarci dalla sua esistenza, già di per sé provata dall'assoluta assenza di senso...
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