La letteratura lounge è la letteratura novecentesca: quasi tutta. Fuoriescono da questa non autorevola ma autoritaria interpretazione soltanto alcune branche specifiche della narrativa e della poesia del secolo scorso. Per esempio, il Surrealismo non è lounge; però i surrealisti sono loungissimi (Aragon è il più lounge di tutti, essendo fulcro poetico della sua opera la moglie Elsa Triolet, sorella di Lili Brik, amante di Majakovskij, poeta iperlounge russo). Nell'accezione che Clarence dà all'estetica del Lounge, tutto il Neorealismo è lounge. L'Italia degli anni Sessanta è tutta lounge. La stagione del grande Premio Strega è lounge. Le Terrazze Romane sono lounge. Ma non solo. Il Pasolini civile è lounge. Lounge sono, in Europa, Proust e Houellebecq; Brecht è lounge perché l'automatismo attoriale è lounge; Le Carré è uno dei vertici del Lounge letterario, almeno quanto lo è Kundera. Da noi, il re del Lounge è Alberto Arbasino. Il suo erede è Tiziano Scarpa. Pavese è lounge, Joyce è lounge, la Beat Generation è lounge. Pochissimi sono gli autori che si sottraggono nel Novecento a questo amnio che, secondo Clarence, è lo specifico del secolo: persino Kafka (il Kafka di America) è lounge. Autori per nulla lounge: Cioran, Levi, Heaney, Machado, Rilke, Pascoli, Roth (Joseph), Sepulveda e pochi altri. Il Prufrock di Eliot è lounge. Non bisogna cercare coerenza o categorie matematiche, quando si parla di letteratura lounge. A queste latitudini c'entra solo la capacità empatica. I motivi per cui un libro o un autore finiscono nel minestrone lounge sono distanti tra loro, cambiano di volta in volta. Tom Wolfe è il Lounge (come del resto lo furono Francis Scott Fitzgerald ed Ernest Hemingway), mentre Dylan Thomas è poeta lounge in quanto fa emergere l'arcaico come scaturigine nel presente attraverso la rappresentazione di epifanie sospensorie, abbacinanti, luminose. Italo Calvino (la cui letteratura è distantissima dal Lounge) è in realtà un autore lounge per la sua esistenza letteraria. Nel Lounge, esistenza e teoresi si scambiano freneticamente di ruolo, così come il vero e il falso, raggiungendo l'indifferenza di mondano e ultramondano.
Ecco una lista provvisoria di testi che il militante lounge non può permettersi di non annoverare nella propria libreria.
STRANIERI
ITALIANI
IL TOP DEL LOUNGE
America
di FRANZ KAFKA
Bibbia della letteratura lounge soprattutto a causa del fatto che è un romanzo incompiuto, culminante con la metafisica apparizione del Circo dell'Oklahoma, allegoria inarrivabile che è esattamente ciò che Clarence intende quando accenna all'esistenza del Paradiso Lounge nel suo manifesto. Però tutta l'America kafkiana è lounge, dal telefono angelico al balcone col divano che nutre Joseph con scatole di sardine fino all'incredibile ed epifanica parata simulatoria delle elezioni.
IL TOP DEL LOUNGE
Fratelli d'Italia
di ALBERTO ARBASINO
Sebbene tutta l'opera di Arbasino sia la spinsa dorsale del lounge nostrano, con Fratelli d'Italia il grand commis del jet set intellettuale e politico anni Sessanta finge una rappresentazione mimetica del nostro Paese, accavallando antropologia italiota e stilistica pseudoavanguardista. In realtà, sebbene tutto ciò sia già lounge, raggiunge i vertici grazie al continuo spostamento empatico a cui sottopone il lettore, figurando un'Italia allegorica che sembra impressa in una stampa delle carceri piranesiane.
Festa mobile di Ernest Hemingway
Dalla parte di Swann di Marcel Proust
Racconti dell'età del Jazz e Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald
I morti di James Joyce
Sexus di Henry Miller
Morte a Venezia di Thomas Mann
Paris France di Gertrude Stein
Finale di partita di Samuel Beckett
Il lungo addio di Raymond Chandler
Messa di mezzanotte di Paul Bowles
Big Sur di Jack Kerouac
Colazione da Tiffany di Truman Capote
I sotterranei del Vaticano di André Gide
J di William Gaddis
Il mondo nuovo di Aldous Huxley
Viaggio a Ixtlan di Carlos Castaneda
Battaglia per la Terra di L. Ron Hubbard
Mar morto di Jorge Amado
L'incanto del lotto 49 di Thomas Pynchon
Trilogia di Valis di Philip Dick
Paura e delirio a Las Vegas di Hunter Thompson
Gli autonauti della cosmopista di Julio Cortázar
Povero ricco di Irwin Shaw
Falconer di John Cheever
L'autunno del patriarca di G. García Marquez
I duri non ballano di Norman Mailer
Pietr il Lettone di Georges Simenon
Il nostro agente all'Avana di Graham Greene
Autoritratto in specchio convesso di John Ashbery
Una solitudine troppo rumorosa di Bohumil Hrabal
Giocatori di Don DeLillo
Il circolo Bellarosa di Saul Bellow
Una piccola città in Germania di John LeCarré
Cattedrale di Raymond Carver
L'immortalità di Milan Kundera
Fuga da Bisanzio e Marmi di Iosip Brodskij
Un uomo vero di Tom Wolfe
Glamorama di Bret E. Ellis
Professione modella di Jay McInernay
Invisible Monsters di Chuck Palahniuk
Omon Ra di Victor Pelevin
Sei pezzi da mille di James Ellroy
Piattaforma di Michel Houellebecq
Il male oscuro di Giuseppe Berto
Viaggio in Italia di Guido Piovene
Il piatto piange e Il balordo di Piero Chiara
Lavorare stanca di Cesare Pavese
Il gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa
La Gilda del Mac Mahon di Giovanni Testori
La cognizione del dolore di Carlo E. Gadda
Horcynus Orca di Stefano D'Arrigo
La vita agra di Luciano Bianciardi
Verifica dei poteri di Franco Fortini
Americana di Elio Vittorini
La Califfa di Alberto Bevilacqua
Lettere da Capri di Mario Soldati
L'oro di Napoli di Giuseppe Marotta
Misteri d'Italia di Dino Buzzati
Lettere da Capri di Mario Soldati
Venere privata di Giorgio Scerbanenco
I misteri di Alleghe di Sergio Saviane
Dissipatio HG di Giorgio Manganelli
Fantozzi di Paolo Villaggio
Il giardino delle Esperidi di Giuseppe Pontiggia
Cuore di Beppe Salvia
Tirar mattina di Umberto Simonetta
Il disperso di Maurizio Cucchi
L'affare Moro di Leonardo Sciascia
Stella variabile di Vittorio Sereni
Un week-end postmoderno. Cronache dagli anni Ottanta di Pier Vittorio Tondelli
L' ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè scomparso e mai più ritrovato di Ermanno Rea
Petrolio di Pier Paolo Pasolini
Gli esordi di Antonio Moresco
Metallo urlante di Valerio Evangelisti
Cos'è questo fracasso di Tiziano Scarpa
Questa volta il fuoco di Michele Monina