Clarence al Walt Disney Studios Park
Un altro parco, accanto a quello che ha festeggiato dieci anni: cosi' la Disney e' entrata nella sua seconda decade in terra Europea. E la lussuosa suite che gestisce alle porte di Parigi dal 1992 si e' arricchita di una dependance eccentrica, coloratissima, hollywoodiana. Il Parco Disney Studios ha aperto i cancelli da pochi giorni, ma ci retrodata le sensazioni di quasi cent'anni, ai tempi ruggenti delle case cinematografiche che costruivano artigianalmente i sogni di mezzo mondo dentro a capannoni gialli, dietro a cancellate gotiche.
La Disney dunque ha fatto atterrare queste astronavi del passato di celluloide proprio qui, a Marne la Vallee', come sempre piu' vere del vero: le architetture spagnol-arab-sumereggianti degli hotel di Los Angeles, i Diner anni '50 e gli Studios dei tempi di Chaplin e Garbo.
Ma a ricordarci che e' tutto un trucco dei nipoti di Zio Walt, all'ingresso veniamo accolti da una bellissima fontana dedicata all'Apprendista Stegone di "Fantasia", come a segnalarci che tutto quello che vedremo oltre i portoni proviene dalla bacchetta fatata di Topolino.
Entriamo nello Studio Uno (il piu' grande), e veniamo subito frullati con le piu' classiche ambientazioni del cinema Usa, fra cafe', mambo e ristoranti da Sunset Boulevard. Attraversatolo indenni, ci affacciamo sulle attrazioni dello studio vere e proprie: cinema che ti proiettano dentro i film, stazioni televisive che ti mandano in diretta a tradimento, spettacoli in 3-D con i piu' famosi personaggi del mondo Disney e i tappeti volanti di Alladin pronti come fossero taxi li' all'angolo.
Piu' avanti, un film di plastica come Armageddon diventa in carne e ossa facendoti entrare in una stazione spaziale bombardata dalle meteoriti. Il tram interattivo invece, ti porta a spasso dietro alle quinte dei teatri di posa e all'angolo di Piazza Sergio Leone puoi ripararti dal temporale sotto l'ombrello di Gene Kelly, anche se a due metri da li' splende il sole.
Ma la botta finale te la danno le due "giostre" piu' anfetaminiche: il "Rock n' Roller Coaster", che non vi consiglieremo di praticare con in grembo la boccia del vostro pesce rosso, e lo straordinario "Moteur Action!", un vero e proprio spettacolo basato sui segreti e le prodezze degli stunt-man, presentato per la sua inaugurazione da un Roger Moore-effetto speciale tratto da La Mummia II.
Ed e' proprio in questo padiglione che Clarence raggiunge il punto di massima disneyanita' di tutto l'evento: scendendo una scaletta, Grassilli si trova spalla a spalla con Michael Eisner, il mega presidente della ditta. Come potete vedere nella gallery, il nostro ha anche l'ardire di scattargli una foto ravvicinata, poi si ritira rapido e senza perdite rilevanti.
Alla fine, il momento che i vostri inviati si sono goduti con la massima rilassatezza e' stato il giro dentro ad "Art Of Disney Animation", dove hanno potuto calarsi nei panni di un animatore degli studios e immaginare di essere stati i veri autori di Cenerentola o degli Aristogatti.
Celebrazioni, tappeti rossi, cene luculliane e spettacoli pirotecnici: molte altre cose sono capitate a Porro e Grassilli, coccolati e riveriti nel Disneyland Resort; per altri particolari vi rimandiamo alla fotocronaca che trovate nelle nostre gallery. Quack, e' tutto.