Mediamorfosi: il libro - E' un libretto scarno ed essenziale, che conta 72 pagine. Si intitola Mediamorfosi - La metamorfosi dei mezzi di comunicazione di massa nell'era digitale, lo ha pubblicato Apogeo in occasione del convegno Sestopotere allo SMAU '99. E' il migliore fra i testi relativi all'esplosione a cui stiamo assistendo: una cultura di massa che nasce a partire da nuovi protocolli di comunicazione introdotti dall'avvento del Web. Senza fronzoli né barocchismi, viene delineata la cosmogonia di questo nuovo universo: come e perché la carta può resistere, il rapporto incestuoso tra informazione digitale e commercio on line, il videostreaming e la variabile-massa. Gli autori, i capitoli e le tesi di Mediamorfosi, con il link per leggerlo integralmente sul web di Apogeo.
UN MOSTRO NEL WEB
Drudge è Matt - Il Drudge Report è stato celebrato soprattutto durante la fumata di sigaro alla Casa Bianca, quando la cicciona Lewinsky mise un'ipoteca seria su una casa (quella Bianca, appunto) che non ha valore. E' questo il new journalism che uscirà trionfante dal matrimonio tra tv e Web? Matt Drudge, 32 anni e tanta faccia tosta, pari alla lunghezza del pelo sullo stomaco, sbanca. Ecco uno dei mostri da cui guardarsi nell'era Internet...
THIS IS TRUE
Cassyngham è uno dei nostri - Pubblica tutto quanto di assurdo fuoriesce dai colossi del giornalismo come Reuters, AP, France Press. Raccoglie in newsletter le notizie più grottesce e le spedisce via mail. Ciò che ne risulta è un bollettino di culto, che finora raggiunge 143 nazioni e migliaia di utenti. Intanto Cassyngham, che è un grande e dovrebbe venire a lavorare da Clarence, è andato a vivere sotto le Montagne Rocciose: libero come un augello...
IL VERO FALSO
Baudrillard, il devirtualizzatore - L'autore di America e L'Illusione della fine rilancia, in tempi di Web, la provocatoria tesi del "delitto perfetto": la macchina celibe (che sia la tv o la Rete non importa) ha ucciso la Realtà, ne ha occultato il cadavere, e si è sostituita a pieno titolo al Mondo Vero. Il quale, peraltro, dubita l'intellettuale francese, è mai esistito sul serio?
SNOW CRASH?
Neal Stephenson - Una volta era Gõdel Escher e Bach la bibbia degli amanti dei sistemi e delle nuove tecnologie. Poi è arrivato Snow Crash, lo straordinario romanzo cyberpunk di Neal Stephenson, pubblicato in Italia da Shake. Ed è stato un trionfo. Nel Metaverso, lo hyperweb immaginato da Neal The Great, tutti i navigatori si sono riconosciuti. E hanno riconosciuto il proprio, inquietante futuro.
CHI PERDE: BILL GATES' GALLERY
Vergogna, Bill! - Vergognati davvero, Bill: sei ricco, famoso e hai perso il treno del Web: non ci hai creduto dall'inizio, poi ti sei ricreduto e adesso che ti credi? Che basti essere ricchi e famosi per riuscire a imporre uno stile sulla Rete? No, no. Hai perso, vai a casa, Bill. Guarda che pasticcio hai combinato con Slate, la rivista on line a capo della quale hai messo Michael Kinsley, uno dei guru del giornalismo (cartaceo) americano, per la quale hai impegnato esborsi che avrebbero sfamato il Ghana tutto, e sulla quale hai puntato per fare qualcosa che non sei in grado di fare: i contenuti. Slate è stata un fallimento. Creata nel 1996, ha fallito sotto ogni aspetto. Chiunque fa fatica a ricordarsene. Non ha mai fatto tendenza. Si è tradotta in un clamoroso bagno di sangue. Invece quelli di Salon, senza lo strombazzamento e il grano Microsoft, hanno capito come è cambiata la musica dell'informazione su Web. E, al momento, sono una delle testate più seguite del mondo intero.
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