1980-88: gli anni del consumo facile, dei sogni di una vita esotica e danarosa, dello yuppismo sfrenato coincidono con l'avvento, su piccolo schermo, di un detective privato originale e fancazzista, che se la spassa in un villone al sole delle Hawaii. E' Tom Selleck nei panni di Thomas Sullivan Magnum, camicia improbabile d'ordinanza (in puro stile insulare), scarpe da ginnastica consumate ai piedi, parecchi peli sulle braccia e tanto cervello fino.
Sebbene sia difficile pensare a un private eye in un arcipelago vacanziero, la vita hawaiana riserva parecchie sorprese: lutti, assassinii, corruzioni di vario tipo. Insomma, c'è da lavorare e, a dirla tutta, Magnum si tirerebbe volentieri indietro, perché è pigro e svogliato. Ma ha un grande cuore, entra in profonda empatia coi pietosi casi umani che bussano alla porta della fazenda dove risiede, che gli è stata prestata dal misteriosissimo Robin Masters e che è accudita da una sorta di tutore, Higgins, zelante e astioso, inevitabilmente attratto nell'orbita degli affari di Magnum. Higgins odia questo scriteriato fannullone, detesta i suoi amici, è anglosassone nell'anima e per lui lo stile è tutto. In fondo in fondo (ma molto in fondo) è buono, e la sua icona viene via via umanizzata, essendo in breve divenuta una delle predilette del pubblico televisivo. E' esperto in ogni campo del sapere e della pratica sportiva: conosce a menadito la storia dei preraffaelliti e i kata principali, la filologia accademica e le tecniche di guida rallistiche. Magnum ha, come si diceva, una compagnia di amici chiassosi e altrettanto svogliati, che lo aiuta alacremente nel corso delle plurime indagini che compongono il curriculum del detective vacanziero. Tra costoro, le colonne portanti della socialità di Thomas, sono TC, un elicotterista di colore, e un autentico scansafatiche di nome Rick. Magnum P.I., nato dal genio di uno degli storici creatori di fiction americana, Donald Bellisario, ha ottenuto, in Italia, dati di ascolto record, e detiene il primato del serial più visto nel nostro Paese.
CAST E PERSONAGGI
In un improbabile scenario hawaiano, le avventure di un altrettanto improbabile investigatore privato si svolgono negli improbabili set di una improbabile villa ad affitto zero, tra una folla di coadiutori che più improbabili non si può...
Dalla villa alla spiaggia - Una delle funzioni occulte del serial con Tom Selleck sembra quella di pubblicizzare le Hawaii, che negli Ottanta conobbero un appannamento quanto a introiti derivati dal turismo. Ecco tutti i set originali in cui Magnum e i suoi vivono, consumano e sparano...
Magnum PIcs - Assurde situazioni insieme a Higgins; travestimenti imbarazzanti; voli in elicottero; pistole puntate; Ferrari che sfrecciano; dobberman inquietanti; TC al telefono; Rick reduce dal Vietnam: ecco alcuni significativi screenshot del serial americano più amato negli anni Ottanta.
Strumentale secondo la voga dei primi anni Ottanta, il tema musicale di Magnum P.I. è uno dei motivi che sono penetrati, volenti o nolenti, nella crapa di un'intera generazione. Vi offriamo anche la chicca di quella che doveva essere la sigla originale, poi bocciata perché ammoscerebbe un lottatore di sumo incazzato...
Magnum dadaista - E' ben vero che Donald Belisario, il creatore di Magnum P.I., è un genio della tv. Però tirare avanti un serial per otto stagioni è a dir poco difficoltoso. Infatti le sceneggiature si avvalgono di trovate che sfiorano il surreale e le trame impazziscono in un delirio di episodi demenziali...
308 GTS - Non si può dire che Magnum non sia un uomo fortunato: a parte la rottura di palle di Higgins, il misterioso Robin Masters gli ha prestato tutto il necessario per vivere alla grande e strafare, dalla villa alla Ferrari con cui Thomas sfreccia per le statali hawaiane.
Fuori per il baseball - Come ogni americano che si rispetti, Magnum ha dovuto compiere nella vita una scelta drammatica: baseball o football? Ha scelto il baseball, diventandone monomaniaco. Ecco tutti i cappellini indossati nella serie dal nostro P.I.