Torna in carica il deforme Numero 2 del secondo episodio che, per vincere definitivamente le resistenze di Numero 6, propone di rinchiudersi per una settimana con l'ex agente in un luogo chiuso, dopo avere fatto regredire la sua mente a quella di un bambino di due anni. Il che avviene puntualmente: grazie a una macchina ipnotica, Numero 6 viene ridotto allo stato di un bambino di due anni col corpo adulto. Le porte si chiudono alle spalle di Numero 2 e di Numero 6: da questo momento, Numero 2 impersona il ruolo di autorità che fa ripercorrere al suo prigioniero tutti gli stati evolutivi della psiche, continuando a martellarlo con la domanda circa le dimissioni che 6 ha rassegnato, senza ottenere tuttavia risposta. A nulla valgono le recite del Numero 2, che impersona via via i ruoli di padre, insegnante, amico adulto di 6. Il confronto, alla fine della settimana, appare impari: quando le porte del recesso in cui sono reclusi 6 e 2 si aprono, quest'ultimo si suicida. E' il Supervisore ad accogliere Numero 6 all'uscita del bunker. Gli chiede che cosa desideri davvero. E 6 risponde: "Incontrare Numero 1". E il Supervisore acconsente...
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