Si fanno chiamare streghe, ma in realtà sono più carine delle fate. Prue, Piper e Phoebe Halliwell sono tre sorelle che hanno in comune l'arte della stregoneria. Vivono a San Francisco, nella casa in stile vittoriano ereditata dalla nonna e conducono una vita all'apparenza normale. Prue, la più grande, è una curatrice museale che sta muovendo con successo i primi passi nel mondo del lavoro. Phoebe, la più piccola, è uno spirito libero e ribelle, fuori dagli schemi. Piper, la più posata e rigorosa, è un'aspirante chef con grandi doti organizzative.
Una sera Phoebe trova in soffitta un libro misterioso, che svela le oscure origini della sua famiglia. Sfogliando le pagine, le ragazze scoprono di essere le dirette discendenti di una dinastia di streghe al servizio del bene. Ognuna di loro possiede un potere diverso: Prue può spostare gli oggetti, Phoebe vede nel futuro, mentre Piper riesce a fermare il tempo. La loro missione è combattere gli spiriti maligni e aiutare le forze positive dell'universo a sconfiggere il male.
Le giornate delle tre sorelle non passano certo tranquille: c'è sempre un demone da sconfiggere o una strega cattiva a cui far abbassare la cresta. Il tutto con una serie di effetti speciali davvero iper-tecnologici, che farebbero ridere persino i fratelli Lumiére. Per questi e altri motivi, Streghe non è certo il massimo della vita, come fiction. Sarà forse per questo che i produttori hanno scelto tre splendide ragazze come protagoniste. La loro presenza è l'unico motivo valido per accendere la Tv su Raidue una volta alla settimana.