La paranoia è il Verbo del nuovo secolo, come lo è stata per la seconda metà del Novecento. Il sospetto, l'ideologia del complotto, la teoria della cospirazione sono l'anima di ferro che fa da scheletro al pupazzone disneyano che fa da immaginario popolare dell'occidente sviluppato: a partire dagli Usa per giungere alle più prosaiche forme di complottismo italiano. C'è un gorgo che ruota intorno a un buco nero: un buco nero dell'immaginario, un grado zero dell'intelligenza collettiva, che fa da perno all'enorme e spiraloidale galassia delle cospirazioni che, dal postmoderno letterario all'ideologia hollywoodiana, emerge come l'ultimo mito americano. Questa terra di nessuno è davvero una terra: si chiama Dreamland, è estesa come il Belgio, è preclusa a ogni civile, è militarizzata, sui suoi cieli accadono stranissime cose. Attorno ai confini di quella che è ormai nota mondialmente come Area 51, un popolo di scrutatori di oggetti non identificati, folli paranoici, ricercatori pop, esponenti della cultura "acida", scrittori, musicisti, contattisti e antigovernativi si affolla per estrarre un lacerto di segreto, un'ipotesi di complotto, una prova definitiva. Ora, dall'inossidabile e aureo catalogo di Fanucci Editore (che sta costruendo un opus magnum di sprovincializzazione della cultura italiana), esce un saggio impazzito dal titolo Dreamland, scritto da Phil Patton: è il libro ultimativo sull'Area 51, un'incursione violenta e adrenalinica nei territori del nuovo sogno americano, una fenomenologia lisergica che esplora le mappe dell'immaginario pop, un vangelo laico senza messia, al centro del quale sta l'oscuro segreto che si cela nei misteriosi sotterranei e nell'empireo luminoso che illumina e desertifica la terra-incubo di Dreamland.
Phil Patton, Dreamland, Fanucci, 28.000 lire
IL LIBRO: "DREAMLAND" DI PHIL PATTON
DELLA PARANOIA
di Francesco Guglieri
La Paranoia è il sublime postmoderno: subiamo il fascino, terribile e annichilente, di una totalità che ci trascende e soggioga, un oceano di informazioni che non siamo in grado di conoscere ma che sappiamo essere lì fuori. Dreamland, di Phil Patton è il nuovo grande colpo messo a segno da Fanucci nell'opera di edificazione di un catalogo come pochi altri, in Italia... Dreamland ricorda quasi Le vie dei canti di Chatwin, un road-book nella terra del sogno: là il sogno degli aborigeni australiani, qui l'incubo della società dell'informazione.
DAL LIBRO
di Phil Patton
"Quello non l'ha visto" ha detto l'ufficiale. Stavamo camminando nel deserto dell'Arizona in mezzo agli aerei. Era un cimitero, come quello della famosa scena del film I migliori anni della nostra vita, in cui gli aerei attendono il giorno in cui riprenderanno a volare, magari impegnati in qualche ricognizione aerea sul Terzo Mondo, o verranno distrutti all'interno di enormi macchinari e fusi in alluminio puro. Centinaia di chilometri di velivoli luccicavano argentei nel sole del deserto che si stendeva a sud di Tucson, un cimitero degli elefanti per aereoplani...
Il posto delle trappole - Ufo. Laboratori di ricerca avanzata. Segreti indivulgabili. Forse, hangar in cui il governo Usa sta attualmente dialogando con esseri alieni. Esplosioni nucleari sotterranee. La Scatola in cui fu girato il finto allunaggio del '69 (e quelli successivi). Insomma, che cos'è Dreamland, altrimenti nota col nome di Area 51? Un luogo per alimentare sogni e follie? Anche. Però è storicamente vero che si tratta di una zona di nessuno, coperta da segreto militare, dove servizi segreti e corpi speciali sono gli unici ospiti graditi... [ CONTINUA ]
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Le foto più significative e suggestive scattate dagli intrusori dell'Area 51: stazioni e laboratori, un plane-test segreto, ufo, un testimone di ciò che accade all'interno di Dreamland, le guardie di sicurezza, le immagini da satellite, test nucleari, presenza di sostanze tossiche. Un fotoreportage completo... [ LA PHOTOGALLERY ]
Ecco la prova filmata che dovrebbe incendiare i sospetti e le teorie cospirazioniste di chi da anni ravvede in Dreamland un territorio che custodisce innominabili segreti. Sono le celebri riprese di un videoamatore che fotografano lo spazio celeste sopra l'Area 51, svelando quanto tutti speravano di svelare. Pochi istanti: due luci non identificate (verrà poi escluso dagli analisti che si tratti di veicoli aerei, seppur in fase sperimentale). Sono pochi secondi di video che hanno scatenato le fervide fantasie di coloro che ravvisano, nell'Area 51, una zona di interscambio tra autorità governative e civiltà aliene.
Ecco la prova filmata che qualcuno si è rotto le palle delle tesi cospirazioniste e ufologhe intorno ai segreti militari dell'Area 51. Il video che vi presentiamo è infatti il più celebre e clamoroso "fake-movie" della storia del contattismo. Il filmato è poco chiaro, nonostante sia distintamente visibile un alieno, pressoché identico a quello autoptizzato dopo l'incidente di Roswell. Manca il sonoro, ma dovrebbe trattarsi, secondo i non pochi sostenitori della veridicità delle riprese, di un'autentica intervista a un essere non terrestre...
Bob Lazar è la stella polare dei teorici della cospirazione Area 51. In realtà non si riesce a capire chi sia in effetti Lazar: un cialtrone? Un ex addetto a compiti segreti a Dreamland? Di sicuro c'è che Bob (il quale, oggi, gestisce un ciclopico e aggiornatissimo sito a pagamento sull'Area 51) affermò nell'89 che nella zona militare si lavora su tecnologie aliene. Rincarò la dose in seguito, denunciando minacce di morte provenienti da servizi segreti. Ecco la storia dell'uomo che sapeva troppo o se l'era inventato...
Ufo & Area 51 - È il video più amato dagli ufologi di tutto il pianeta e più contestato dagli scettici del pianeta stesso: l'autopsia all'alieno che sarebbe stata effettuata nei laboratori dell'Area 51 dopo lo schianto di un disco volante extraterrestre a Roswell. Un esame del caso e il video integrale...
Mai stati sulla Luna - L'allunaggio del luglio '69? Una beffa. Questa la tesi che la Nasa contesta aggressivamente e che si è fatta strada nella cultura collettiva americana. Il video dell'allunaggio sarebbe stato girato nella "Scatola Nera" sotterranea in piena Area 51. Il regista? Stanley Kurbick...