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  LA CIA E LA COLOMBIA
Cia in ColombiaIl documento qui riprodotto è tratto da ANNCOL (Agenzia di Notizie Nuova Colombia), articolato e ricomposto da alcuni gruppi ed organismi di ricerca, di comunicazione e di difesa dei diritti umani presenti negli Stati Uniti e nel Centroamerica. Il documento è un punto chiave rispetto all'intervento, alla presenza e ai progetti degli apparati militari, di intelligence e di contro-spionaggio (Pentagono, CIA, ecc.) per imporre una svolta militarista, guerrafondaia e golpista al processo colombiano.

I documenti della CIA e del Pentagono
Gli ultimi movimenti in campo economico, «le variazioni delle componenti politiche e degli aspetti dell'influenza psicosociale sui principali scenari» della politica estera statunitense, hanno acuito tutta la gamma di contraddizioni tra i partiti Repubblicano e Democratico, ma soprattutto all'interno della classe imprenditoriale monopolista e della strategia militare e di intelligence.
I documenti fatti conoscere fortuitamente e a pezzi, da agenti «espulsi o usciti dalla CIA» e da alcuni «che lavoravano nei principali mezzi di comunicazione negli Stati Uniti e in Inghilterra», dimostrano che dietro l'apparente bonaccia economica, e il «progresso in tutti gli ordini» della potenza imperiale, si nascondono allarmanti contraddizioni e un malessere più del normale come elementi di decomposizione e di lavoro sporco principalmente al Pentagono.
Due bozze per materiali di lavoro della Centrale (CIA) e del Pentagono, che dovevano essere pronte tre mesi prima della campagna elettorale, sono state alterate per la sottrazione di parte degli «archivi madre». Sono stati due ex agenti e tre giornalisti a far conoscere questi pezzi di documenti - alcuni cifrati o codificati con una nuova tecnica virtuale - a tre agenzie, che possibilmente li staranno archiviando, decodificando, o inizieranno a pubblicarli come «serie di avvenimenti del giorno».
«Il conflitto arabo, l'inferno africano e gli inganni degli ultimi due governi, ci hanno fatto perdere credibilità, ma soprattutto ci hanno fatto trascurare i nostri vicini e amici di sempre. Adesso si verifica che negli ultimi sette anni non si sono trascurati solo il sud e il centro delle Americhe. E' la stessa sicurezza degli Stati Associati, la stessa Unione, quella che ha trascurato la sua sicurezza e la sua difesa», recita una parte dell'introduzione al materiale della CIA.
«Non c'è dubbio che abbiamo perduto credibilità per la nostra irresponsabilità nei centri di conflitto vitali, specialmente in Sud America. La trama del Centroamerica è stata plausibile, perché li il ritardo ha facilitato l'imporre e il risolvere il conflitto solo con le minacce e la partecipazione all'imposizione dei processi di consegna e mitigamento…»
«Con quella esperienza, al sud si è sbagliato. Si pensava che la struttura e la formula sarebbero state uguali, ma i risultati sono disastrosi. Dicevamo che avremmo conservato la zona geostrategica stabilita a partire dagli anni 50, basata sul passaggio ai due mari delle chiuse, come epicentro, e sui suoi dintorni, come zona di influenza. Ma c'è stato un errore di valutazione.»
«Sotto il sofisma del Nemico potenziale e del rispetto quasi idilliaco verso lo scopo dei diritti umani, non solo si è posto in evidenza il lavoro delle Scuole. Si è anche accettato di restituire pacificamente quello che già ci apparteneva. Restituire il Canale significa ritirarci definitivamente dal nostro principale avamposto, in momenti cruciali per la sicurezza continentale.»
Nella parte considerata il corpo dei due documenti, quella della valutazione, come quella di «strategie nuove per vecchie esperienze», si trovano solo pezzi alterati da un nuovo sistema di codificazione, impossibile da decifrare. La valutazione che si ricava dall'introduzione, assicura che «abbiamo trascurato a tal punto il sud del nostro emisfero, che la sua riconquista in una prossima esplosione può dare origine a cruente battaglie, e minacciare un'altra Grande Guerra, dall'altra parte dell'Atlantico, a causa dell'influenza ottenuta da amici dell'Europa...»
La zona geostrategica ormai non è più la stessa, «o meglio, è sfumata, senza essersi mossa. La testa dell'America Latina è sempre stata la Porta d'Oro, l'ingresso al continente. La Zona del Canale era solo il campo di allenamento, ma abbiamo sempre affermato che il campo di spiegamento era «nella grande patria delle fertili terre del caffè, dello smeraldo e della foglia!», immaginato come il paese e le sue nazioni di frontiera. E proprio quella regione è stata quella che si è abbandonata, anche se la diplomazia è sempre stata lì, con una timida presenza come consiglieri e come campo di azione dell'intelligence.»

Ricezione, seguito e sondaggio sull'ultimo rastrellamento di Iners Tea
Il materiale appare ritagliato ed è decifrabile solo a partire dal terzo paragrafo.
«…Essere riusciti ad ammorbidire la situazione al Centro e all'estremo sud sono fatti positivi, benché l'instabilità e la resistenza al modello neoliberista possano accentuarsi. Ma lì ci sono i mezzi, e le ultime campagne elettorali tendono a stabilizzare un tempo le situazioni di rischio…»
«Non si riporta lo stesso dalla zona emergente...» ..Strategia, «traffico» e conseguenze. Da tempo consideriamo il paese aperto ai due mari come la prima spiaggia, e il Governo degli Stati Uniti (?), così come le 4 agenzie (incluso il Pentagono), avevano chiaro il concetto del rastrellamento e dello spiegamento sistematici...» «Sarebbe ingiusto non riconoscere progressi. Ma gli errori di valutazione e calcolo in aree vitali da un punto di vista economico e politico, particolarmente in campo sociale, hanno creato crisi e sono sfuggite a controlli prestabiliti...!» (Documento tagliato o indecifrabile)
C) Rapporto del rastrellamento di avanzata (Questa parte del documento è abbastanza schietta, e sembra far parte di un rapporto confidenziale nell'agenda di lavoro della DEA, della CIA e del Comando di Intelligence del Pentagono...)
«La situazione del paese, con la est. «traffico», migliorò all'inizio del 97, ma cambiò nel 98… La storia del «patriota» (Chavez, N.d.R) non veniva calcolata come vera, ed è stato il principale supporto che è caduto. Il paese più grande del sud (Brasile, N.d.R) ha iniziato a vacillare, e ormai è retrocesso sul piano generale di avanzata. Fujimori non è prudente, ed ha permesso che l'opposizione vicina e interna riveli delle cose. La linea equatoriale è svanita, e tutto indica che si va verso una crisi irrimediabile. E si finisce con l'abbandono alla sua sorte del passaggio strategico, dove avevamo ottenuto possesso e controllo effettivi, oltre ad un addestramento continentale...»

In Rete:
Nuova Colombia: la Cia

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  di Giuseppe Genna
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   data: 03 lug 2001 protezione contenuti: assente Aiuto  

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