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  ALEISTER CROWLEY, L'ANTICRISTO
Aleister CrowleyChi e cosa è stato Aleister Crowley? Massone, reggente dell'organizzazione templare Golden Dawn, libero ricercatore, viaggiatore, occultista, Crowley si autodefinì "Bestia 666": cioè l'Anticristo. Ebbe incontri con i principali esponenti dell'esoterismo novecentesco. Contribuì a riformare e a esaltare i caratteri di pratica illuminata del satanismo. Ecco la cronaca dell'incredibile esistenza del pontefice di Satana.

CrowleyAleister Crowley rappresenta forse il più celebre mago del nostro secolo. Il suo vero nome era Edward Alexander, ma si faceva anche chiamare Compte de Fénix o Mahatma guru Sri Parahamsa Shivaji. Nacque a Leamington, vicino a Stratford-on-Avon, nel 1875. Il padre diventò predicatore evangelista. La madre era, a detta del figlio stesso, "una stupida bigotta".
Nel 1895, all'età di vent'anni e dopo un'infanzia non troppo felice, venne ammesso al Trinity College di Cambridge, dove si gettò a scrivere poesie ermetiche e di genere vagamente erotico. Già in questi anni di studio al college egli aveva cominciato ad occuparsi di scienze occulte e di magia, in un periodo in cui questi argomenti registravano, non solo da un punto di vista teorico, un forte aumento d'interesse da parte dell'opinione pubblica. Uomo indubbiamente assai particolare, era dotato di una personalità e di un magnetismo, a detta di molti, "non indifferenti". Crowley, che tra le altre cose sosteneva di essere la reincarnazione di illustri occultisti quali Edward Kelley, Cagliostro e Eliphas Levi (un prete spretato diventato poi mago e morto il giorno in cui nacque Crowley), cominciò a far parlare di sé verso i primi anni del secolo. Lasciata Cambridge partì alla volta di Londra e vi risiedette per parecchio tempo. Lì divenne membro della principale organizzazione occulta della fine del XIX secolo, l'Ordine Ermetico della Golden Dawn.
Fondata nel 1887 da tre massoni inglesi, la Golden Dawn traeva i suoi princìpi da fonti come la cabala, il Libro dei Morti e l'astrologia. Si trattava di un vero e proprio "cenacolo" esclusivo, ad alto livello, per intellettuali inquieti e, soprattutto, occultisti propensi alle pratiche magiche più sofisticate. Ci si interessava, insomma, della cosiddetta "sapienza respinta", cioé a quel sapere disprezzato dalla classe dominante, perché scomodo, date le sue fondamenta di carattere magico. La società di cui Crowley fece parte offriva rituali molto elaborati, e la possibilità di passare a stadi successivi mediante una gerarchia di gradi (10) e di ordini interni (3). Lo scopo della Golden Dawn era quello di ottenere "il controllo della natura e il dominio di sé".
Agli inizi del secolo Crowley tentò di assumere il controllo della G.D., ma non vi riuscì e ne fu espulso, anche a causa degli eccessi ai quali si era lasciato andare nelle sue pratiche. Fondò allora la propria società segreta, la famigerata Astrum Argentinum (Stella d'Argento). Il tratto caratteristico della neo-società era che praticava la magia sessuale. Per Crowley il sesso era un mezzo per distruggere temporaneamente la propria entità morale e lasciare la psiche aperta alla possessione da parte di entità soprannaturali primitive e potenti. Da sempre attratto dalle donne, nella sua autobiografia riconosce di aver contratto la blenorragia all'età di diciannove anni. Il suo nome d'arte, "La Grande Bestia", era stato tratto dall'Apocalisse: "... e vidi salire dal mare una Bestia con dieci corna e sette teste... e sulle teste nomi di bestemmia". Chi ha letto l'Apocalisse si ricorderà che, seduta sulla Bestia, vi era "la donna... ammantata di porpora e di scarlatto... con un calice d'oro in mano". Le donne scarlatte non mancavano mai nei rituali della Stella d'Argento, nonostante lo sprezzante commento di Crowley: "... avrebbero dovuto passare dalla porta di servizio come il latte".
Con l'avanzare della sua carriera, Crowley fece lunghi viaggi in Egitto, India, Messico e negli Stati Uniti. Nel corso dei suoi viaggi scrisse il suo The Book of the Law che, a quanto asseriva, gli era stato dettato dal suo angelo custode Aiwass, ministro del dio egizio Hoor-Paar-Kraat. Il libro era di difficile lettura, ma il suo messaggio principale "Do What Thou Wilt" (frase in inglese arcaico che significa "Fai ciò che vuoi"), era da alcuni interpretato come un chiaro riferimento alla profonda convinzione di Crowley che la via della luce passasse attraverso l'abbandono orgiastico; altri ancora lo interpretano come la Luce dell'occultismo intesa come Luce della libertà. Crowley trasse ispirazione da Rabelais e dalla sua mitica abbazia di Thélème, il cui motto era proprio "Fais ce que voudras". Thélème è un nome simbolico che significa VOLONTÀ LIBERA, e rispecchiava esattamente il sogno di Crowley. Per comprendere meglio è necessario dire che l'abbazia di Rabelais (nel suo Gargantua e Pantagruel) era un luogo utopico, un altrove che si poneva contro la realtà oggettiva del mondo. Al suo interno la vita era impiegata non secondo leggi, regole o statuti, ma secondo la loro volontà e il loro libero arbitrio...
Nel 1920 Crowley fondò la propria abbazia di Thélème, che non era altro che una vecchia fattoria semidiroccata alla periferia di Cefalù, in Sicilia. Benché egli dichiarasse di esercitare esclusivamente la magia bianca, ben presto cominciarono a diffondersi voci insistenti e preoccupanti sul conto suo e della comunità con cui viveva nella villa. Li si accusava, forse esagerando, di far uso di droghe, di abbandonarsi a orge e praticare cerimonie magiche che si diceva comportassero il sacrificio di bambini. Voci per lo più di dubbia provenienza, in seguito alle quali Mussolini ordinò comunque a Crowley e ai suoi seguaci di lasciare il Paese; ciò che fecero nel 1923.
In seguito Crowley si recò in Francia, ma fu invitato a lasciare il Paese perché trafficava in eroina. Precedentemente, nel 1914, era diventato membro dell'OTO (Ordo Templis Orientis), un gruppo tedesco che annunciava agli eventuali convertiti: "Il nostro ordine possiede LA CHIAVE che apre tutti i segreti massonici ed ermetici, vale a dire l'insegnamento della magia sessuale, e questo insegnamento spiega, senza eccezione, tutti i segreti della natura, tutto il simbolismo della massoneria e tutti i sistemi di religione". Dichiarato persona non grata in Italia e in Francia, Crowley cercò rifugio in Germania come capo dell'OTO, poi la Grande Bestia tornò in Inghilerra, ad Hastings, dove morì il 1° dicembre 1947.

  di Giuseppe Genna
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   data: 13 nov 2000 protezione contenuti: assente Aiuto  

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