Prima della missione di Mars Pathfinder era il motivo di risse dialettiche tra i partigiani della vita aliena e gli scienziati ortodossi: è la sfinge di Sedonia, la regione di Marte più investigata dell'intera superficie del Pianeta Rosso (cliccate sull'immagine qui a fianco per potere osservare una mappa dettagliata della zona di Sedonia). La disputa ebbe inizio nel 1970, fu messo a disposizione degli studiosi il frame 70A13 trasmesso dal Viking. L'anomalia risultò di enorme interesse per tutti coloro che, da anni, sostenevano l'esistenza di una florida civiltà su Marte migliaia di anni prima che la vita colonizzasse il pianeta Terra. Siccome nelle elucubrazioni di questi teorici del complotto la civiltà del Pianeta Rosso era simile a quella egizia (sebbene più avanzata dal punto di vista tecnologico) l'apparizione di un volto di pietra sulla superficie marziana fu immediatamente interpretata come un monumento simile a una sfinge. Ironia della sorte o verità dell'ipotesi, accanto alla sfinge appaiono rilievi regolari e geometrici estremamente simili a piramidi, peraltro posti in angolature coincidenti - a detta di Graham Hancock - al sistema delle piramidi di Giza e a quello delle stelle di Orione (potete osservare il grafico dettagliato del sistema cliccando qui).
Va detto che, agli scettici profani, la prova della foto inviata dal Viking ha fatto un certo effetto. La Nasa ha cercato di ignorare il caso Sedonia per anni, fino all'esplorazione di Mars Pathfinder, quando la sonda Voyager è riuscita a scattare nuove immagini, molto più precise delle precedenti e da un'angolazione totalmente diversa. La Nasa le ha diffuse con malcelata soddisfazione: il gruppo pseudoegizio di Marte sarebbe un'illusione ottica, dovuta a giochi di luce. Le nuove foto appiattiscono il rilievo da cui aveva preso vita la faccia della sfinge e mostrano come e quanto le piramidi non siano altro che insignificanti collinette.
Apriti cielo. I teorici della cospirazione marziana hanno studiato le immagini del Voyager e le hanno decretate false. Non si sono mitigati, i furori di coloro che parteggiano per l'ipotesi della civiltà aliena. C'è addirittura chi si è messo doviziosamente a studiare l'immagini della faccia di Sedonia, comparandola con la radiografia in 3D del volto della Sindone, giungendo alla conclusione che i punti di contatto tra le due sagome sopravanzano di gran lunga le differenze (potete visualizzare il confronto in 3D cliccando sull'immagine oppure qui).
Con tutta probabilità, fin quando l'uomo non metterà piede sul Pianeta Rosso (accadrà nel 2020), non si riuscirà a sciogliere l'enigma. Ognuno creda ciò che maggiormente lo seduce: il sogno o lo scetticismo...