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IL MISTERO ROL
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  LUI: GUSTAVO ROL
Gustavo RolGustavo Adolfo Rol è nato a Torino il 20 giugno 1903. Il padre, Vittorio, è uno dei co-fondatori della sede di Torino della Banca Commerciale Italiana; la madre, Martha Peruglia, è figlia dell'avv. Antonio presidente del tribunale di Saluzzo. Gustavo Rol passa la sua infanzia tra Torino e San Secondo di Pinerolo, dove la famiglia aveva una residenza del '700.
Dopo avere intrapreso, nel 1921, la carriera giornalistica, decide di abbandonarla a favore degli studi di giurisprudenza, presso la Regia Università di Torino, nel 1923. Consegue il diploma di laurea: è il primo dei tre di cui si fregerà, riuscendo a laurearsi anche in economia e commercio a Londra e in biologia - sotto l'insegnamento del grande Jacques Monod - a Parigi.
Tra il 1925 e il 1930 è in giro per l'Europa, dipendente delle filiali Comit, a Marsiglia, Parigi, Londra e Edimburgo. A Parigi conosce la ragazza che poi diverrà sua moglie, Elna Resch-Knudsen. In seguito rientrerà a Torino, dove acquisterà un alloggio in via Silvio Pellico 31, in cui abiterà per sessantaquattro anni, sessanta dei quali passati con la moglie, scomparsa nel 1990.
Tuttavia, per Rol, il periodo cruciale è proprio quello trascorso a Parigi: qui le sue ricerche, iniziate a Marsiglia, sfociano nella grande scoperta che darà l'impronta a tutta la sua esistenza e che farà di lui uno dei più grandi sensitivi mai esistiti. Proprio a Parigi, il 28 luglio 1927, scriverà nel suo diario a grandi caratteri: "Ho scoperto una tremenda legge che lega il colore verde, la quinta musicale ed il calore. Ho perduto la gioia di vivere. La potenza mi fa paura. Non scriverò più nulla!". Per Gustavo Rol inizia un periodo di crisi profonda, che lo porta a rifugiarsi in un convento. La via del ritiro dal mondo, evidentemente non fa per lui. Decide di abbandonare il monastero e inizia la sua carriera di sensitivo ricca di successi, prodigi e azioni umanitarie. Conosce personaggi famosi come Eintein, Croce, Fermi, Picasso, Dalì, Braque, D'Annunzio, Cocteau, Krishnamurti. La sua fama di veggente si diffonde in tutta Europa, e i Capi di Stato di molti paesi desiderano chiedergli consiglio: De Gaulle, Mussolini, Pio XII; anche Hitler lo vuole conoscere, e invia i suoi a cercarlo con l'ordine di condurlo a Berlino, ma per ben tre volte gli uomini del Duce lo nascondono e lo sottraggono alle SS.
Dagli anni '50 in poi l'alloggio di Via Silvio Pellico sarà meta privilegiata di tanti personaggi famosi: Pitigrilli, che farà diverse dediche a Rol e parlerà ampiamente di lui in un suo libro; Federico Fellini, suo grande amico, che veniva spesso a chiedergli consiglio sulle nuove sceneggiature; Rol e Cagee poi John Cage (nella foto qui a fianco, il musicista insieme a Rol), Vittorio De Sica, Alberto Sordi, Franco Zeffirelli, Giorgio Strehler, Giovanni Agnelli, Cesare Romiti, Vittorio Gassman, Guido Ceronetti, Valentino Bompiani, Vittorio Messori e tanti altri esponenti di intellighentsie varie. Vengono a conoscerlo e omaggiarlo conoscere anche presidenti della Repubblica Italiana o primi ministri, da Saragat a Einaudi a Fanfani. E non sono soltanto gli italiani a bussare alle porte della residenza di Rol o a richiederne la presenza in diverse capitali: negli anni '50 incontra la regina Elisabetta II a Londra, che, a quanto pare, desiderava mettersi in contatto con lo spirito del padre, re Giorgio VI, morto nel 1952; De Gaulle ha uno choccante incontro con Rol, che gli rivela segreti di Stato di cui è impossibile che sia a conoscenza; in America lo vogliono conoscere Walt Disney e John Fitgerald Kennedy. Nel 1981 il presidente Reagan gli invierà un telegramma di ringraziamento per aver contribuito con il suo aiuto "paranormale" alla liberazione del generale americano James Lee Dozier.
E la scienza? Einstein e Fermi avevano preso atto in prima persona degli incredibili esperimenti di Rol, seguiti da una gran massa di neurobiologi e fisici che risultavano interessatissimi dai risultati telecinetici che Rol era in grado di ottenere dalle sue pratiche. Soltanto negli ultimi tempi lo scientismo spettacolare di Piero Angela è giunto a insultare (con una trasmissione tendenziosa e giornalisticamente ridicola) gli esperimenti e la persona di questo personaggio schivo, che non ha mai tollerato esibizionismi e pubblicità e le cui tecniche di contatto con l'oltremondo non sono mai state falsificate dagli scettici e dagli iperilluministi.
Gustavo Rol è morto a Torino il 22 settembre 1994.

  di Giuseppe Genna
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   data: 30 ott 2000 protezione contenuti: assente Aiuto  

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