"Esperimenti". Così Gustavo Rol classificava le pratiche con cui riusciva inesplicabilmente a ottenere risultati che, normalmente, si definirebbero paranormali. Enzo Biagi assistette, sconvolto, ad alcuni esperimenti di Rol. Ne scrisse nel 1978: "Vive a Torino il dott. Gustavo Adolfo Rol, un sensitivo capace di imprese che non hanno nulla di normale e che è impossibile interpretare. È in grado perfino di fare viaggi nel tempo, di conversare con entità che hanno raggiunto l'oltretomba da secoli o di far piombare in un salotto col belato della capra anche il suo campanaccio. Un busto di marmo pesantissimo, senza che nessuno si muovesse, passò da un caminetto al centro di un desco".
Gli esperimenti di Rol, sottoposti a continue verifiche che non sono riuscite a spiegarne scientificamente gli strabilianti esiti, sono interpretabili secondo diverse categorie della fenomenologia paranormale. Le sue "possibilità" (come lui chiamava questi "poteri") spaziavano dalla lettura dei libri chiusi ai viaggi nel tempo (con escursioni nel passato e nel futuro, queste ultime generalmente confermate dagli avvenimenti con precisione quasi scientifica) sperimentati anche da parte dei presenti all'esperimento, dalla veggenza selettiva (osservazione dell'aura energetica che circonda il corpo umano, utile all'identificazione di malattie) all'endoscopia (la visione dell'interno del corpo umano). Era in grado di agire dinamicamente sulla materia , spostando a distanza oggetti di qualsiasi genere (psicocinesi), o materializzarli e smaterializzarli (apporti), effettuava scrittura automatica (dove la sua mano veniva guidata da uno "spirito intelligente" di una persona scomparsa o ancora in vita), sapeva prevedere gli eventi futuri (chiaroveggenza), leggeva nel pensiero (telepatia), era in grado di far guarire persone ammalate anche a centinaia di chilometri di distanza o trovarsi in due luoghi differenti nello stesso momento (bilocazione). Infine, produceva due tipi di fenomeni originali: la proiezione di figure a grafite su oggetti più o meno distanti, come fogli di carta, carte da poker, pareti, tovaglioli, quadri, e la pittura al buio, dove nella semioscurità del suo studio o a casa di amici i pennelli si muovevano da soli, dipingendo in modo rapidissimo con l'aiuto dello "spirito intelligente" di un pittore scomparso (Ravier, Picasso, Goya).
Numerosissime le sedute di controprova scientifica durante gli esperimenti di Rol. Nessuno tra i ricercatori impegnati nei controlli ha asserito che Rol praticasse truffe o trucchi di qualunque specie. Più numerose ancora, le testimonianze degli strabilianti risultati ottenuti da questo "sensitivo" che ha sempre sdegnato una simile definizione, allontanando da sé ogni sospetto che volesse addentrarsi in quei deteriori fenomeni di proselitismo new age. E infatti Rol rimase sconosciuto al grande pubblico.
Le porte aperte da Rol sono spalancate. A sua detta, sta attendendo che ogni uomo le varchi.