Una simbologia ingenuamente alchemica; abitanti che in gran parte hanno fatto parte di logge massoniche; un'architettura che si richiama al neoclassico, grondante di significazioni muratorie; un numero civico prestabilito che, secondo le leggi della numerologia, ha significati esoterici ben precisi. Insomma, benvenuti alla Casa Bianca, residenza del Presidente degli Stati Uniti e simbolo vivente dell'affiliazione massonica di un'intera nazione. Da Washington a Lincoln a Truman a Ford a Bush Sr a Clinton, i presidenti Usa non hanno mai nascosto la loro partecipazione alla società framassona: del che non c'è da scandalizzarsi, poiché non significa nulla se non che, anche in tempi di democrazia liberale, il governo del mondo è di natura prettamente teocratica. È anche per questo motivo che la Jihad islamica viene interpretata dall'interno come assalto alla Cristianità, visto che l'eredità templare ricevuta dai massoni protegge e custodisce la verità esoterica dell'apparizione del Cristo. Le sale interne della Casa Bianca (che è bianca, a detta degli ermeneuti, per elezione dell'Opera alchemica) sono tutte giocate su dominanti cromatiche: c'è la Sala Blu, la Sala Rossa, la Sala Verde, tutte in corrispondenza di precisi passi simbolici dell'ascesi ermetica. I numerologi, poi, sottolineano che il civico della White House, senza alcun motivo, è 1733 in onore del numero 17, fondamentale nell'interpretazione esoterica e cara ai Templari di Rennes-le-Chateau, mentre 33 è il numero dei gradi della Massoneria scozzese, capitanata dal Duca di Kent e vera appartenenza transnazionale degli anglosassoni.
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