La potente e odiata lobby monetaria del globalismo americano ha fatto fronte compatto e invitto contro i macigni finanziari rotolati gi§ dalla catastrofe delle Twin Towers. Wall Street finora ha retto. Crollerà in futuro? Quien sabe. Ma il sistema economico americano ha dimostrato per il momento di essere non solo una formidabile macchina per fare business, ma anche una visione del mondo, una costellazione di valori profondamente condivisa. Il cittadino americano non ha venduto le sue azioni. La fiducia del mercato si è improvvisamente trasformata in una Fede. Più forte di ogni fondamentalismo. Se la strategia terroristica mirava a far saltare la roccaforte finanziaria, bisogna dire allora che l'offensiva è fino adesso è avvenuta senza pervenire a risultati apprezzabili. La manovra adottata dall'establishment americano è stata memorabile. Una task force che va dalla Federal reserva capitanata dall'arcigno Greenspan ai giganti del risparmio gestito, fino a coinvolgere i singoli cittadini amercani. Unico imperativo: non vendere le azioni in possesso. Ma l'economia americana è sufficientemente solida per resistere ad ulteriori asslati che potranno verificarsi nei prossimi giorni? E soprattutto è possibile andare contro le tendenze naturali del mercato proprio nella culla dell'ultraliberismo planetario? La sfida del capitalismo americano sembra colma di insidie. potreemmo perciò assistere a una discesa lenta e inesorabile dei mercati finanziari. A partire dai prossimi giorni. Clarence monitorerà tutto quello che accade. Intanto ecco alcuni elementi decisivi per interpretare il drammatico quadro attuale.
ORE DECISIVE
Wall Street sotto attacco - 17 settembre 2001, una giornata storica. La guerra terroristica viene combattuta con altri mezzi. Stavolta incruenti, ma strategicamente importanti per comprendere la natura del conflitto in corso. L'attacco alle Twin Towers prendeva di mira i santuari della finanza americana. L'obiettivo dei terroristi è evidentemente quello di destabilizzare l'Impero americano. La roccaforte del potere statunitense è quella economica.
Stop alla speculazione - Al peggio non c'è mai fine.
Sembra incredibile pensare che i terroristi che hanno organizzato e attuato gli attacchi a New York e a Washington della settimana scorsa, costati la vita di migliaia di persone innocenti, siano riusciti anche a speculare in Borsa sugli effetti tragici dei loro atti, guadagnando cifre enormi. La Sec (US Securities and Exchange Commission) già pochi giorni dopo gli attentati aveva annunciato l'avvio di indagini negli Usa.
Catastrofe finanziaria - La strage delle Torri Gemelle, il micidiale attacco terroristico portato nel cuore dell'Impero Americano, cioè nella centrale finanziaria dell'economia mondiale globalizzata e turbocapitalistica, rischia di produrre seri e complessi effetti negativi sugli equilibri economici, già divenuti precari, dell'intero pianeta. L'analisi di Clarence.
Resistere a ogni costo! - Finalmente Wall Street ieri ha riaperto. I corsi delle azioni scambiate alla Borsa americana, la più importante del globo, hanno superato il tanto temuto "lunedì nero", e adesso si riparte; ma ancora una volta, gli occhi degli operatori sono puntati su New York e sui segnali che vengono dall'economia americana. L'analisi degli amici di Goa.
L'incubo americano
Quattro aerei dirottati distruggono le Twin Towers, il Pentagono e il Sogno Americano: dalle 10 alle 20.000 vittime. Usa piegati, il mondo sotto choc. Foto inedite e video in flash. La non-stop di Clarence.