Finalmente Wall Street ieri ha riaperto. I corsi delle azioni scambiate alla Borsa americana, la più importante del globo, hanno superato il tanto temuto "lunedì nero", e adesso si riparte; ma ancora una volta, gli occhi degli operatori sono puntati su New York e sui segnali che vengono dall'economia americana.
Se infatti la prima giornata di contrattazioni è stata gestita sul piano anche emozionale con il taglio dei tassi da parte della FED, alcune regole straordinarie per regolare il mercato, una forte iniezione di liquidità e il richiamo degli americani all'orgoglio nazionale, rimane ora da gestire la riduzione dell'economia, la cui frenata è stata resa ancora più brusca dall'attacco di martedì scorso; e per superarne gli effetti, anche sui mercati, occorrerà ben più di una seduta, e ben altro che un taglio dei tassi.
Aspettiamo dunque anche oggi di vedere come aprirà Wall Street, e, passato il primo giorno di tempesta, come cercherà di fare i conti con quella che gli americani in contrapposizione a Wall Street chiamano "Main Street" (la via principale, del commercio), ovvero l'economia reale.
Già le compagnie aeree hanno subìto, in Borsa e non solo, gli effetti del mutato approccio degli occidentali, statunitensi in testa, nei confronti del trasporto aereo; e ai pesanti effetti derivanti dalla chiusura degli aeroporti, si stima pari a 10 mila miliardi, devono sommare la inevitabile, drammatica contrazione del settore, che negli USA sta già traducendosi in perdita di posti di lavoro.
Ma anche le compagnie di assicurazione non se la passano bene, costrette come sono a pagare danni per cifre non ancora ben definite, ma dell'ordine delle decine di miliardi (di dollari, non di lire); e questo costo lo sentiremo tutti, perché le compagnie di assicurazioni a loro volta si proteggono con assicurazioni o strumenti finanziari, i cui costi, prima o poi, ricadranno anche sulle nostre spalle, se non altro come rincaro dei premi.
E allora, ancora una volta, aspettiamo Wall Street, per vedere che cosa ci riserba la seconda giornata di Borsa americana dopo la tragedia.