E' l'estate del 1996. La Torino "ritrovata" degli anni '90, quella che ha definitivamente dato un taglio all'insostenibile eredità di città industriale, gode di un particolare stato di grazia. Le notti ai Murazzi sono ad altissimo volume e non tollerano niente che non "faccia muovere". Arrivano in tour i primi dj, Ninjatune e Mo-Wax in testa. Nelle radio alternative mandano in pensione una certa attitudine "colta" al rock-da-scaffale-per-collezionisti. Si toglie il tappo a quell'innominabile universo sonoro relegato e compresso da sempre sotto il termine "dance". Il drum and bass, la techno, i rave, il dub dei centri sociali irrompono sulla scena musicale. E su questa scena s'incontrano Samuel (voce soul, ex Amici di Roland), C-MAX Casacci (chitarrista e autore della maggior parte dei testi, ex Africa Unite), Boosta (tastierista e dj, è il re dei campionamenti), Ninja (batterista, ex session-man) e Pierfunk (bassista e filosofo): nascono così i Subsonica.
Il 1997 è l'anno dell'emersione dal circuito underground. Con l'etichetta indipendente Mescal esce Subsonica, il loro primo cd. Un cd di suoni contaminati e di difficile collocazione, che provoca un po' di disorientamento fra gli addetti ai lavori. Le prime recensioni sono caute. Ma il colpo grosso sta per arrivare. Ovvero, l'Mtv Day, in settembre. Su un palco esterno all'area allestita per il concerto degli U2 si alternano alcune delle principali band italiane, riprese in diretta. I Subsonica, inseriti all'ultimo momento nel palinsesto, non sprecano l'occasione, tanto da essere segnalati direttamente dalla direzione di Londra dell'emittente come gruppo rivelazione della giornata. Più o meno nelle stesse settimane il gruppo viene anche scelto da Antonella Ruggiero per realizzare due nuove versioni dei singoli Per un'ora d'amore e Il video sono io. Il primo diventa l'hit trainante dell'album Registrazioni moderne dell'ex cantante dei Matia Bazar, che vende più di 180.000 copie. Inoltre, la collaborazione con la Ruggiero garantisce loro un'ottima esposizione radiofonica e tv.
Il 1998 è invece l'anno dei concerti: 150 date tra gennaio e ottobre, con un'affluenza crescente di pubblico. Arrivano le prime copertine delle riviste specializzate (Rumore, Mucchio Selvaggio...), escono altri due singoli (Radioestensioni e Preso blu), accompagnati dai rispettivi videoclip. In ottobre, infine, il gruppo decide di fermarsi per preparare il secondo album. Microchip emozionale esce nell'estate dell'anno successivo. E conferma che i Subsonica sono uno dei gruppi più interessanti della scena underground (e non) italiana. Subsonica in Rete Non c'è granchè, ma quel che c'è è assai buono. A partire dal sito ufficiale. E' graficamente ben fatto e ricco di informazioni. Per il resto, una segnalazione la merita SubsOnica, probabilmente uno dei siti che potrebbero concorrere al premio (se ci fosse) per il miglior website "fulminato". Non ci credete? Collegatevi e lo scoprirete da soli!
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