Capitale: Reykjavik Popolazione: 272.000 Religione: 95% di fede evangelico-luterana, 3% altre denominazioni protestanti, 1% cattolicesimo e alcuni seguaci di Ásatrú, un'antica religione norvegese Valuta: corona islandese Documenti d'ingresso: carta d'identità valida per l'espatrio o passaporto Vaccinazioni: nessuna obbligatoria. E' una buona idea farsi rilasciare dalla propria Ussl il modulo E111, che consente il rimborso delle spese mediche sostenute sul posto in caso di malattia Clima: di tipo artico, rigido e freddo nell'interno e sulla costa settentrionale, mentre sulle altre coste occidentali, meridionali e orientali è di tipo oceanico, con cambiamenti frequenti e improvvisi Abbigliamento: comodo e adatto per resistere al freddo e all'umidità Aeroporti principali: Reykjavik
L'Islanda, il cui nome significa "isola di ghiaccio", è situata nell'oceano Atlantico, a metà strada tra l'Europa e l'America. Presenta una natura desertica e selvaggia nella quale coabitano enormi ghiacciai, sfavillanti iceberg bianco-turchesi, giganteschi fiordi e grandi vulcani. Il fenomeno più spettacolare è però quello dei "geyser": una sorta di fontane ardenti che emettono getti d'acqua, a intervalli regolari e con varia forza. Frequenti sono anche le sorgenti minerali e termali. I fiumi, che hanno spesso un corso breve ma sono piuttosto irruenti, non di rado danno origine ad alte cascate, come quelle di Hái, Hengi o Skógá. Anche se le cronache antiche narrano di immensi boschi di betulle, la flora oggi non è che un ricordo. Per quanto riguarda la fauna, sull'isola vivono renne, orsi polari, volpi artiche, foche e diverse specie di uccelli, soprattutto palmipedi, tra i quali i divertenti "pulcinella di mare". Da tenere inoltre presente, nella pianificazione del vostro viaggio, è il quando andare. Soprattutto se volete provare un'esperienza davvero particolare: quella del giorno senza notte. Dalla fine di maggio all'inizio di agosto le giornate diventano infatti incredibilmente lunghe, tanto che può capitare addirittura che durino per tutte e 24 le ore. Due parole merita anche la cucina islandese. I piatti principali sono a base di pesce, cucinato in vari modi, mentre la carne più gustosa è la sella di montone affumicata e un piatto tipico di selvaggina è il "roba", ossia la pernice di monte. Assolutamente da assaggiare è lo "skyr", una specie di formaggio fresco, che spesso viene mescolato con un po' di panna e zucchero, a volte con i mirtilli. Particolari anche i formaggi ai gamberetti e ai funghi. Ricordatevi poi che in Islanda non esiste il pane, sostituito dalle patate lesse. Notevole è poi la pasticceria: un dolce tipico è il "rugbraud", un pane di spezie nero con un vago sapore di liquirizia. Ricordatevi, infine, che non si distillano alcolici, pertanto questi vengono importati e sono tutti molto cari.
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