Capitale: Lisbona Popolazione: 10.500.000 Religione: cattolicesimo Valuta: escudo portoghese Documenti d'ingresso: carta d'identità valida per l'espatrio o passaporto Vaccinazioni: nessuna obbligatoria. E' una buona idea farsi rilasciare dalla propria Ussl il modulo E111, che consente il rimborso delle spese mediche sostenute sul posto in caso di malattia Clima: le stagioni migliori sono l'autunno e la primavera, molto miti e poco piovose. L'estate non è mai troppo calda e l'inverno non è freddo, ma è molto piovoso. L'unica zona del Portogallo dove il clima è piacevolissimo tutto l'anno è l'Algarve Aeroporti principali: Lisbona, Oporto, Faro, Funchal, Ponta Delgada
Situato tra l'Europa e l'oceano Atlantico, punto di confine tra Occidente e Oriente, è un paese multietnico, crocevia di popoli di diversa nazionalità, testimoni viventi della passata grandezza coloniale. Una grandeur sempre rimpianta, tanto che una delle caratteristiche della sua psicologia sociale e collettiva è la "saudade" (letteralmente, nostalgia), espressa nella musica del "fado". Esteso all'incirca quanto l'Italia settentrionale (89mila kmq), è anche una meta turistica interessante e stimolante. Scoperta però solo da circa venticinque anni, da quando cioè la "rivoluzione dei garofani" mise fine al regime di Salazar (1932/1974).
Si può visitare il Portogallo in qualsiasi mese dell'anno, con qualche difficoltà di transibilità delle strade durante l'inverno per quanto riguarda il Tràs-os-Montes e la Beira Alta, regioni montagnose dove può nevicare o formarsi banchi di nebbia (niente di terribile, però, per un cittadino della nostra pianura padana...). I periodi migliori per pianificare un viaggio sono la primavera e l'autunno, quando non c'è la folla che lo invade, come succede invece d'estate (particolarmente sulle sue spiagge). Stagioni nelle quali attraverso i suoi castelli medievali, le chiese, le cattedrali, le fortezze e i palazzi, il Portogallo riesce a svelare al meglio la sua lunga storia. E lo fa ovunque, in tutte e sei le sue regioni: Costa di Lisbona (con la perla della capitale, città in cui coabitano l'esoticità dei quartieri antichi e il ritmo europeo e cosmopolita della modernità), Costa Verde, Costa de Prata, Montanhas, Planìcies, Algarve e nelle isole Azzorre e Madeira. Un viaggio che dal punto di vista artistico è dominato dallo stile barocco, che qui ha trovato il suo eldorado nel XVII° secolo grazie alle ricchezze economiche legate alla scoperta delle miniere d'oro nel Brasile colonizzato. Un esempio? Lo splendore della corte di Dom Joao V, arricchita dalle opere dei maggiori pittori e scultori europei del periodo. L'architettura, infine, è caratterizzata dai luminosi "azulejos" (formelle dipinte) dai colori vivaci, che decorano le facciate di molti edifici. Da non perdere, a questo proposito il museo nacional do azulejo di Lisbona. Oltre ai piaceri dello spirito, il Portogallo è però in grado di soddisfare quelli del palato. Grazie alle specialità della sua gastronomia, soprattutto a base di pesce, tra le quali spiccano le zuppe, il "caldo verde" e il "grao" (la minestra di ceci).
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