Capitale: Ankara Popolazione: circa 65.000.000 Religione: musulmani (99%), cristiani ed ebrei (0.2%) Valuta: lira turca Documenti d'ingresso: carta d'identità valida per l'espatrio o passaporto Vaccinazioni: nessuna obbligatoria Clima: simile a quello del centro e sud Italia. La costa è calda, ma mitigata dai venti, soleggiata e secca. L'entroterra può essere afoso d'estate e molto freddo in inverno Abbigliamento: abiti pratici e leggeri per l'estate, in primavera e autunno possono essere utili giacca o giubbotto. D'inverno, portatevi maglioni e giacche a vento Aeroporti principali: Ankara, Istanbul
La Turchia moderna nasce dal dissolvimento dell'impero ottomano alla fine della Prima guerra mondiale, sotto l'ala dell'eroe nazionale Mustafa Kemal Ataturk. L'uomo che guidò la riscossa nazionale nei primi anni venti del secolo scorso e che ha permesso di recuperare alcuni territori che negli anni precedenti erano stati sottratti dalla Grecia (nazione con la quale esistono da sempre ostilità).
Nel 1923 viene proclamata la Repubblica della Turchia, sotto la guida di Ataturk. Per mano dell'eroe nazionale viene avviato un radicale processo di modernizzazione e di sviluppo dell'identità nazionale.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Turchia entra a far parte della Nato (1952). Nel maggio del 1960 un colpo di stato militare depone il presidente Bayar a favore del generale Gursel. Da quell'anno, fino alla fine degli anni Settanta, il paese vive profonde crisi politiche. I partiti di centro destra (guidati da S. Demirel) si alternano a quelli guidati da B. Ecevit (centro sinistra). Nel 1974, in seguito a un contenzioso con la Grecia, scoppia la crisi di Cipro e la Turchia occupa la parte orientale dell'isola. Ancora oggi Cipro paga il prezzo di una divisione politica e la frontiera tra i due paesi è uno dei punti più caldi del globo.
In seguito alla guerra civile nel Kurdistan (contro la minoranza curda) e alla drastica liberalizzazione economica, la Turchia ha vissuto negli ultimi anni uno slancio dei movimenti islamici fondamentalisti. Questa situazione ha portato al costituirsi di diversi governi in funzione anti-islamica (guidati da S. Yilmaz).
Le aspirazioni turche per entrare nell'Unione europea (richieste che si sono fatte pressanti negli ultimissimi anni) vengono infatti contrastate dalla critica situazione nell'ambito del rispetto dei diritti umani, dalla presenza della pena di morte e dalla dilagante corruzione che ha contaminato le alte sfere politiche ed economiche del paese. Ma la questione più calda riguarda le relazioni tra la Turchia e il Kurdistan (attualmente la regione a est conta 6 milioni di abitanti). Dopo il crollo dell'impero ottomano, Ankara ha perseguito una politica di assimilazione di tutte le minoranze. Ufficialmente il Kurdistan non esisteva. Negli anni Ottanta, in seguito alla persecuzione irachena ai danni della minoranza kurda, ai continui processi di omologazione culturale per mano di Ankara e alla guerra del Golfo del 1991, il movimento di rivendicazione kurdo si è fatto sempre più pressante. A scaldare gli animi ha contribuito, nel 1999, l'arresto del leader del partito dei lavoratori kurdi (Pkk) Abdullah Ocalan, accusato di terrorismo e di attentato all'integrità dello stato turco.
Nonostante la situazione politica, agli occhi del turista, possa sembrare abbastanza stabile, la nazione deve ancora risolvere grossi problemi per il rispetto dei diritti umani e delle minoranze.
DA NON PERDERE
Istanbul
Per svariati secoli Istanbul è stata la capitale del mondo civilizzato. Questo retaggio storico e i suoi 3000 anni fanno della seconda città della Turchia una tra le mete turistiche più affascinanti del mondo. E' una metropoli che ospita ben 12 milioni di persone, attiva commercialmente e culturalmente. Un luogo unico, reso ancor più bello dalla posizione geografica, sul Bosforo, a fare da punto di collegamento tra il continente europeo e quello asiatico. Tra le innumerevoli attrazioni, non vanno persi una camminata sul Ponte del Bosforo (costruito nel 1973), il variopinto mercato del Gran Bazar nel centro della città, la Moschea Blu, Santa Sofia (costruita da Giustiniano nel 548), il palazzo Topkapi (sede del sultano dal XV sec. alla fine del 1800).
Ankara
La capitale della Turchia si trova nel mezzo della zona desertica centrale dell'Anatolia e si caratterizza per i vasti agglomerati urbani. Nel 1920 Kemal Ataturk ha fatto di questa città il centro delle attività politiche dell'intera nazione. Di conseguenza il centro si è sviluppato in senso burocratico istituzionale. Nonostante ciò esistono alcune aree di interesse turistico: la cittadella bizantina (Hisar) che sormonta il centro storico della città, il museo della civilizzazione dell'Anatolia, il mausoleo di Ataturk, le rovine romane e le infinite moschee che circondano la città.
Efeso
Tra le centinaia di antiche città turche, Efeso è quella meglio conservata. L'antico nome della cittadina era Ionia, un centro culturale molto attivo durante la dominazione greca e un importante centro commerciale sotto l'impero romano. Per visitare gli splendori di Efeso è necessaria almeno mezza giornata. Da non perdere il tempio di Atemide e le chiese della Vergine e di S. Giovanni Evangelista.
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