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FRIULI VENEZIA GIULIA
Origini del nome: questa regione è formata da due zone geografiche distinte. Tutte e due derivano però dal latino "gens Iulia" (la famiglia a cui appartiene Giulio Cesare). Il Friuli originariamente era "Forum Julii", ovvero il nome di un centro commerciale (forum significa mercato) costruito dai Romani nell'attuale città di Cividale. Il nome della città poi si estese a tutta la regione. Venezia Giulia invece è un nome recente, che ricorda gli abitanti veneti e la "gens Iulia". Dopo la prima guerra mondiale il territorio dell'attuale regione faceva parte del Veneto, insieme ad alcune zone della ex-Iugoslavia. Dopo la seconda guerra mondiale si persero i nove decimi della Venezia Giulia e riunendo il Friuli con quello che era rimasto della stessa si istituì l'attuale Friuli Venezia Giulia Capoluogo: Trieste Provincie: Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine Superficie: kmq. 7846 Clima: grazie alla protezione delle Alpi Carniche e la vicinanza del mare, nella parte pianeggiante è in genere di tipo marittimo, con temperature non molto elevate; nella parte settentrionale è invece tipicamente alpino. Nel Carso piove in abbondanza. Dove non c’è la protezione delle Alpi soffia la gelida "bora", un vento freddissimo, ma che porta il bel tempo: riesce a raggiungere i 100 km/h, con raffiche che toccano i 150 km/h Comunicazioni: la rete stradale e autostradale mette in collegamento tutto il territorio regionale con la pianura padana, l’Austria e la ex-Iugoslavia. Per i centri minori sono in funzione diversi svincoli stradali e ferroviari. L’aeroporto più importante è quello di Gorizia-Ronchi dei Legionari
"Montagne, spiagge, lagune, boschi, fiumi e laghi fanno del Friuli un 'piccolo compendio dell'universo'" (Ippolito Nievo). Ecco il primo motivo per scegliere questa regione per una vacanza. Ma le possibilità di costruire un itinerario turistico vanno oltre le bellezze naturali e arrivano a coprire praticamente tutte le esigenze. Vediamo nel dettaglio gli "spotlights" imperdibili. Natura & ambiente Il parco marino di Miramare, l'oasi avifaunistica di Marano, il parco delle Risorgive, i parchi regionali del Tagliamento, delle Prealpi Carniche, di Fusine, delle Prealpi Giulie, della foresta del Prescudin. Per chi ama invece andare sottoterra ci sono le splendide grotte del Carso, di Villanova, di S. Giovanni d'Antro. Storia & arte Il Friuli fu anticamente abitato da popolazioni celtiche, successivamente fu integrato nell'impero romano, del quale rimangono importanti testimonianze archeologiche ad Aquileia, Cividale, Zuglio Carnico. Nell'alto medioevo fu invaso dai Longobardi, che fondarono il primo ducato in Italia con capitale Cividale: ne rimangono a testimonianza il Tempietto Longobardo con i suoi meravigliosi stucchi e la preziosa oreficeria raccolta nel Museo archeologico. Seguì poi, in epoca feudale, il Patriarcato di Aquileia che costituì un baluardo religioso e militare contro le invasioni barbariche, grazie ai numerosi castelli di cui si sono ancora visitabili i resti imponenti. Con la fine del medioevo, la regione si trovò a subire l'influenza di due distinti poteri politici: la Repubblica di Venezia e l'impero asburgico, dei quali rimangono splendide testimonianze architettoniche (la Loggia del Lionello a Udine, la città fortezza di Palmanova, Villa Manin a Passariano), chiese e palazzi a Gorizia e Trieste. I "sentieri della pace" Un itinerario per ripercorrere la memoria e i luoghi della Grande Guerra: Redipuglia, Carso, museo di Caporetto. I percorsi per il Giubileo Il Friuli, terra di molteplici culture e crocevia di popoli, è impreziosito da un numero incredibile di santuari, realizzati in un arco di tempo che va dall'alto medioevo fino ai giorni nostri. Sono distribuiti in varie località: nelle lagune (Barbana e Basilica di Grado), sulle rive dei fiumi (S. Maria delle Grazie a Pordenone, Madonna di Rosa a S. Vito al Tagliamento), sulle colline (Monrupino), sui monti (Castelmonte, S. Giovanni d'Antro, Lussari), in località isolate e nei centri cittadini (Beata Vergine delle Grazie a Udine, S. Maria Assunta a Cividale, Beata Vergine Assunta ad Aquileia). Significativi sono anche gli innumerevoli "ex voto", testimonianze che parlano della vita semplice e laboriosa delle devote popolazioni friulane (non a caso la regione è stata per decenni un feudo democristiano). Piaceri enogastronomici Antica terra di vini, dai bianchi (tocai, pinot, verduzzo, ramandolo, picolit) ai rossi (merlot, cabernet, refosco, schiopettino) del Collio e dei Colli Orientali, vanta anche una produzione birraria di ottima qualità (Moretti), nonché le famose grappe. Tra le specialità gastronomiche, spicca il prosciutto crudo di S. Daniele (uno dei più pregiati al mondo), il formaggio Montasio, il frico (fatto con patate formaggio fuso e cipolla), il muset (cotechino) con la brovada (rape inacidite nella vinaccia e poi cotte), la polenta, la squisita gubana (dolce tipico delle valli del Natisone) e le specialità di pesce della costa.
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