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 NIENTE PROCESSO PER LA SANTA EMITTENTE

Le antenne di Radio VaticanaDovrebbe essere libera chiesa in libero stato. E invece, ancora una volta, è libero il Vaticano (di fare ciò che vuole) e prono lo stato, inginocchiato come Fracchia davanti a clero ed ecclesia. Non si farà, infatti, il processo ai tre esponenti di Radio Vaticana accusati dell'inquinamento elettromagnetico provocato dall'emittente della Santa sede. Il giudice del Tribunale di Roma, Andrea Calabria, ha stabilito oggi, 19 febbraio 2002, "il non doversi procedere per difetto di giurisdizione". Imputati del reato "di getto pericoloso di cose" erano padre Roberto Tucci, presidente del Comitato di gestione di Radio Vaticana, padre Pasquale Borgomeo (direttore generale) e Costantino Pacifici della direzione tecnica. Per giustificare la sua decisione, il giudice ha fatto riferimento all'articolo 11 dei Patti Lateranensi, che sancisce l'extraterritorialità per il Vaticano e tutte le sue sedi. Un codicillo che era stato invocato dagli stessi avvocati Marcello Melandri ed Eugenio Pacelli (quest'ultimo nipote di papa Pacelli) per chiedere "l'assoluzione" degli imputati. Una sentenza che lascia molto amaro in bocca e che ha scatenato le reazioni furibonde dei cittadini "elettrosmogati" dalle Sacre Antenne...

 QUARANTADUEdi Gianluca Neri 
La risposta quotidiana di Clarence alla Vita, l'Universo e Tutto Quanto...

19 febbraio 2002
Radio Vaticana non può essere processata, grazie all'articolo 11 dei Patti Lateranensi, un accordo stipulato nel febbraio 1929 tra Pio XI (il papa che scrisse un enciclica in tedesco molto generica riguardo gli orrori del nazismo) e Vittorio Emanuele III (il re che fece marciare il fascismo su Roma, nonché il nonno del fantoccio dal grilletto facile per cui oggi stiamo modificando la Costituzione affiché possa tornare in Italia). In pratica, i principi fondamentali dello stato in cui viviamo, redatti nel 1945, possono essere tranquillamente riscritti, mentre un regio decreto del 1929 sottoscritto da due autorità sulla cui rettitudine è lecito nutrire almeno qualche dubbio, permette invece oggi all'avvocato Eugenio Pacelli (difensore di Radio Vaticana, nonché nipote di Pio XII, il papa che aiutò alcuni nazisti a nascondersi a guerra finita) di dichiararsi "soddisfatto". È anche grazie a lui che la voce di Cristo in onde medie potrà trasmettere alle ore 20:00 di stasera il Santo Rosario e, a seguire, la leucemia.
21 febbraio 2002
Nella sentenza in cui si dichiara che Radio Vaticana non può essere processata dallo Stato Italiano il Tribunale di Roma precisa che "l'ubicazione, l'organizzazione e la potenza degli impianti dell'emittente sono finalizzati al raggiungimento degli scopi istituzionali affidati alla Radio Vaticana, con particolare riferimento alla necessità di diffondere in tutto il mondo il messaggio evangelico". Vivendo a Cesano, a Giulia la parola di Dio è entrata davvero nel cuore. Ma anche nel cervello, nel fegato, nel pancreas e, soprattutto, nel midollo osseo omopoietico. Si può dire che il messaggio evangelico le ha cambiato la vita: se non fosse nata a Cesano, infatti, non sarebbe crepata a dieci anni sotto gli occhi della madre, e molto, molto vicina alla voce di Dio. Avrebbe ascoltato Albertino e Radio Deejay, avrebbe toccato ferro trovando Radio Vaticana o Radio Maria scanalando sull'autoradio, e avrebbe pensato che, se proprio uno non vuole scegliere un male minore (la droga, per esempio), per trasmettere il messaggio evangelico rimanere vivi semplifica di molto le cose.

 LASCIATE CHE I BIMBI VENGANO A ...BZZZZZ
Radio Vaticana secondo Roberto Grassilli Vaticano e comunisti, storicamente, sono sempre stati su posizioni lontanissime. Oggi sappiamo che la differenza non è ideologica, ma risiede in abitudini diverse: i comunisti mangiavano i bambini crudi, il Vaticano li preferisce cotti al microonde.
La tradizione cattolica e la Bibbia riportano vari episodi in cui si sostiene che la vera voce di Dio, udita dall'orecchio umano, è letale. Radio Vaticana oggi ce lo conferma, irradiando orazioni e canti all'amore universale da un impianto che, prima di fare tre volte il giro del mondo, trapassano e fanno trapassare gli abitanti di Cesano e degli altri paesi nei pressi dei ripetitori.
Un'indagine dell'Agenzia di sanità pubblica del Lazio sostiene infatti che, grazie agli impianti che trasmettono gli accorati messaggi del Pontefice, i casi di leucemia infantile riscontrati nella zona sono sei volte maggiori rispetto alla media. Il che vuol dire che se a Roma un bambino contrae la malattia, a Cesano e nei dintorni del lago di Bracciano nel frattempo ne muoino sei. Pignoloni - ci direte - e tutti gli spermatozoi che la Chiesa salva impedendogli di scodinzolare in un preservativo? Non fa niente, a noi importa anche di quei sei, che se fossero cresciuti da grandi avrebbero ascoltato Radio Deejay, e se ne sarebbero sbattuti della voce di Dio con le fattezze di un polacco.



 CUCINATI DA DIO: SCRIVI A RADIO VATICANA
 ALL'ATTENZIONE DI PASQUALE BORGOMEO, Direttore generale di Radio Vaticana.
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La tua E-mail
Caro direttore, mi rallegro vivamente del fatto che la Chiesa abbia finalmente approvato una strategia per il controllo delle nascite. Inizialmente ero più portato a pensare che la soluzione per evitare bambini indesiterati fosse da ricercare nell'uso del preservativo, ma devo ammettere che anche la vostra idea di cuocerli al microonde grazie alle emissioni degli impianti di Radio Vaticana non è male.
Il tuo commento: (se vuoi)

 L'INDAGINE E LE TESTIMONIANZE
Casi di leucemia infantile a Cesano "COSÌ SI MUORE SOTTO QUELLE ANTENNE"
I bambini che vivono vicino alle antenne di Radio Vaticana, a nord della capitale, rischiano di ammalarsi di leucemia fino a sei volte di più dei loro coetanei di Roma città.

"IO LOTTO PER MIA FIGLIA GIULIA CHE SE N'È ANDATA A DIECI ANNI"
Parlano i familiari dei bambini morti di leucemia
«Mi ha chiamato mamma e si è accasciata sul mio petto. Così ho perso Giulia e adesso devo sapere perché se n'è andata a soli dieci anni».



 E ANCHE IL MINISTRO SI BRUCIACCHIO'

Willer BordonIeri, 2 maggio 2001, il consiglio dei ministri avrebbe dovuto sancire la giusta linea dura portata avanti dal ministro dell'Ambiente, Willer Bordon, sulla questione dell'elettrosmog e delle onde nocive di radio Vaticana. Ma l'alto consesso governativo ha deciso di regalare alla Santa Emittente l'ennesimo rinvio: gli impianti della radio dovranno adeguarsi alla legge italiana, ma solo se e quando lo vorranno. Ovviamente la non decisione di Amato & co. appare, da un punto di vista formale, quasi inappuntabile: il governo ha infatti "girato" la patata bollente alla commissione bilaterale stato-chiesa, che il 18 maggio dovrebbe riunirsi per scrivere la parola fine alla vicenda. La Santa Sede, altrettanto ovviamente, gongola per questa fiducia accordata alla commissione (che è quasi come chiedere a un oste se il suo vino è davvero buono) e per lo scampato pericolo: il ministro Bordon aveva minacciato un blackout che in realtà si è tramutato in un boomerang, che ha mancato il bersaglio ed è poi tornato indietro. Colpendo così l'incauto lanciatore, ovvero lo stesso Bordon.

 DI COSA SI TRATTA?
Campo elettrico o campo magnetico?
L'inquinamento elettro-magnetico, l'elettrosmog, è oggi una delle principali preoccupazioni della popolazione. Ciò è dovuto sia dal fatto che i campi elettrici e magnetici viaggiano nell'etere senza essere "visti" sia dallo sviluppo dei sistemi di comunicazione che ha portato nelle città un aumento degli impianti.
 MISURE "FAI DA TE"
Misura il tuo campo
Sul sito elettrosmog.rm.it abbiamo scoperto che c'è chi fornisce alcuni consigli per il "fai da te" per la misurazione delle onde elettromagnetiche. Sì, avete letto bene, è possibile verificare da sè (in maniera approssimativa) se vicino a casa, se sul posto di lavoro, se a scuola viviamo a stretto contatto di campi elettromagnetici.

 ABBRONZATI REGIONE PER REGIONE

I siti pericolosi in ItaliaL'Italia elettrosmogata
Dal Piemone alla Sicilia in campo elettromagnetico l'Italia è un paese a rischio "differenziato". In quasi tutte le regioni (fa eccezione solo la Sardegna e l'Umbria, dove non sono pervenuti i dati) sono stati rilevati superamenti dei limiti di campo elettromagnetico imposti dal decreto ministeriale 381/98.
Ecco una mappa, regione per regione, per capire quali sono le aree più a rischio.



 RICONOSCI LE TUE ANTENNE

Dai ripetitori per la telefonia cellulare a 900 e 1800 Mhz ai ponti radio a microonde alle parabole trasmittenti i cieli italiani sono pieni di antenne. Una gallery di immagini per riconoscere quella che fa al caso tuo (le foto sono tratte dal sito elettrosmog.rm.it).

In Rete:
Ministero dell'Ambiente [ita]
Ministero delle Comunicazioni [ita]
Radio Vaticana [ita]
Elettrosmog.org [ita]

  di Burba, Neri e Pluda
gli stessi argomenti su:  Corriere della SeraKatawebil Nuovola Repubblica
   data: 19 febbraio 2002 protezione contenuti: assente Aiuto  

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