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Sei qui:   Homepage > Società > Speciali> Usa bombardati > 17 settembre: il commento
 LA NUOVA GUERRA
Bush junior versione talebanoSTATI DI POLIZIA
Più potere ai servizi segreti e tribunali speciali: è il Patriot Act contro il terrorismo voluto da Bush. Altri Paesi l'hanno subito "copiato". Ma cresce l'allarme per queste norme: non è che così si minacciano troppo i nostri diritti?
Maria Grazia CutuliReporter si muore. Ancora
Dopo la Cutuli, un altro giornalista muore in Afghanistan: è l'ottavo.
Gulbuddin HekmatyarDalla brace alla padella?
Crimini e misfatti dei mujaheddin "signori della guerra".
BioterrorismoAllarme bioterrorismo
Antrace, peste, gas nervino: il mondo vive l'incubo chimico.
Osama flash LadenOsama "flash" Laden
Un'invasione di giochi e cartoon in flash dedicati allo sceicco del terrore.
E inoltre: Oltre il burqa?, La bomba profughi, Ministri allo sbaraglio, L'Italia va alla guerra, Wanted Osama, Foto dal fronte, X-Files: american jihad!, La pace in marcia, Al Jazeera in diretta, La lista di Bush, Viaggiare in pace, Terrorismo a Milano?, Affari sporchi, Parole di guerra, Pakistan a rischio, Una lezione per Silvio?, Borse in guerra, La mappa dei bombardamenti, Il forum, I volti della guerra, Cia X-Files, Un Paese off-limits, Paginatrè speciale, Yahoo! Jihad, Ufo tra le Torri?, I video, Tutte le cronache, Tutte le analisi, Slideshow, Le immagini: attacco agli Usa, Guerra? No, grazie, 70 anni di attentati.

  LA PEDINA AFGHANA
Osama bin Laden di Riccardo Orioles

L'Afganistan, da sempre, è il luogo dove la strada fra Europa e Asia si barrica fra i deserti e i monti. Povero di per sé, ha un'importanza strategica vitale. Il "grande gioco" fra Russia e Inghilterra, nell'Ottocento, verteva esattamente su questo. A ciò si aggiunse, quando il mondo cominciò ad andare a nafta, il controllo del petrolio: tutti i principali giacimenti della terra dipendono strategicamente da quelle montagne. Una ventina d'anni fa, la fazione filoccidentale delle tribù afgane (quella cioè che riteneva che le donne non vadano picchiate troppo forte) riuscì, per una serie di casi, a cacciare il vecchio re feudale e a prendere il potere. Le tribù meno progredite insorsero. I "progressisti" chiamarono in aiuto l'Unione sovietica (altro aiuto non c'era). Gli americani, per equilibrio, si schierarono immediatamente coi tradizionalisti. Duecento anni prima, in Italia, i francesi avevano appoggiato i borghesi "giacobini" della repubblica napoletana, gl'inglesi i "lazzari" fanatici del cardinal Ruffo. Il meccanismo fu esattamente lo stesso. Una guerra tribale atrocissima, di montanari selvaggi contro cittadini. La ferocia dei montanari, e gli aiuti americani, alla fine ebbero la meglio. I talebani - con armi americane - conquistarono la capitale, impiccarono rapidamente i borghesi occidentalizzati e cominciarono a governare. Del governo talebano in Afganistan non vale la pena di parlare. In questo momento, una dozzina di cristiani è in attesa della forca per aver "propagandato" i vangeli. Agli ebrei e agli hindu è stato imposto di portare la stessa gialla. Abbiamo pubblicato in passato l'appello delle donne afgane - lapidate appena alzano il velo, costrette a vivere dentro sacchi con due buchi - alle loro sorelle occidentali e "femministe", che se ne sono fregate allegramente. I talebani sono per altro dotati di tecnologie moderne e di telefonini, forniti da società americane ed europee. L'Afganistan, sotto il governo dei talebani, è il luogo dove viene prodotto il settanta per cento dell'eroina che transita per il mondo. E' il luogo dove si organizza il più feroce terrorismo. E' il "santuario" di Laden. Ma è stato antisovietico, è antirusso, e dunque, a modo suo, è utile alla politica americana. "E' una canaglia, d'accordo - disse Theo Roosevelt quando gli riferirono le atrocità di un dittatore centramericano - Ma è la nostra canaglia". Esattamente per questa ragione, il governo dei talebani è sopravvissuto, mentre - per atrocità molto minori - venivano bombardati Milosevic e Saddam. Fino alle Due Torri.

* * *
L'Afganistan è un piccolo paese. Ma il Pakistan non lo è affatto. E' un bastione potente - dal punto di vista americano - contro l'India, che ai tempi dell'Unione sovietica era filosovietica e adesso si ostina a restare non allineata. Inoltre, è un mezzo indiretto di pressione sul più importante partner asiatico degli Stati Uniti, che è - in buona sostanza - la Cina. La Cina è rivale dell'India, e gli Stati Uniti finanziano lo stato nemico dell'India: il Pakistan sostiene lo sforzo militare per tenere a bada l'India, la Cina ne riceve i benefici strategici immediati, e gli Stati Uniti quelli immediatamente successivi. Perciò neanche il Pakistan si può toccare: si può anzi permettergli di farsi un suo arsenale nucleare. In Pakistan la legge islamica, o meglio quella che i dittatori fondamentalisti fanno passar per islamismo, vige quasi come in Afganistan: taglio delle mani, fustigazioni, lapidazioni, niente diritti alle donne. Un professore di liceo è in attesa d'esecuzione per avere affermato che i genitori di Maometto non erano musulmani. Il Pakistan, inoltre, è quello che fornisce armamenti pesanti, campi d'addestramento e personale specializzato ai talebani. Poche settimane prima di essere ucciso, il capo di guerriglieri afgani anti-talebani aveva dichiarato: "In realtà, noi siamo invasi dai pakistani". Difficile pensare che, fra le tante attività dei talebani, proprio il terrorismo sia sconosciuto agli ufficiali e funzionari pakistani incaricati di organizzare e addestrare la manovalanza talebana. Ma anche il Pakistan, per le ragioni dette sopra, non si può toccare.

  a cura della Redazione
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   data: 11-24 set 2001 protezione contenuti: assente Aiuto  

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