Clarence - Società
Clarence
ATTACCO ALL'IMPERO
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Società > Speciali > Usa bombardati > 28 settembre: il commento
 LA NUOVA GUERRA
Bush junior versione talebanoSTATI DI POLIZIA
Più potere ai servizi segreti e tribunali speciali: è il Patriot Act contro il terrorismo voluto da Bush. Altri Paesi l'hanno subito "copiato". Ma cresce l'allarme per queste norme: non è che così si minacciano troppo i nostri diritti?
Maria Grazia CutuliReporter si muore. Ancora
Dopo la Cutuli, un altro giornalista muore in Afghanistan: è l'ottavo.
Gulbuddin HekmatyarDalla brace alla padella?
Crimini e misfatti dei mujaheddin "signori della guerra".
BioterrorismoAllarme bioterrorismo
Antrace, peste, gas nervino: il mondo vive l'incubo chimico.
Osama flash LadenOsama "flash" Laden
Un'invasione di giochi e cartoon in flash dedicati allo sceicco del terrore.
E inoltre: Oltre il burqa?, La bomba profughi, Ministri allo sbaraglio, L'Italia va alla guerra, Wanted Osama, Foto dal fronte, X-Files: american jihad!, La pace in marcia, Al Jazeera in diretta, La lista di Bush, Viaggiare in pace, Terrorismo a Milano?, Affari sporchi, Parole di guerra, Pakistan a rischio, Una lezione per Silvio?, Borse in guerra, La mappa dei bombardamenti, Il forum, I volti della guerra, Cia X-Files, Un Paese off-limits, Paginatrè speciale, Yahoo! Jihad, Ufo tra le Torri?, I video, Tutte le cronache, Tutte le analisi, Slideshow, Le immagini: attacco agli Usa, Guerra? No, grazie, 70 anni di attentati.

  LA RETE DI OSAMA BIN LADEN
Osama bin Laden di Maurizio Pluda
(in collaborazione con AdnKronos)

Osama bin Laden, sul quale gli Stati uniti hanno posto una taglia di 25 milioni di dollari, può contare su una rete di organizzazioni fondamentaliste islamiche che negli ultimi 20 anni ha operato in tutto il mondo, mettendo a segno una lunga serie di attentati terroristici. Alcune compaiono nella lista dei 27 most wanted diffusa dal Dipartimento di Stato americano. Altre non ancora, pur essendo ritenute estremamente pericolose. Come, ad esempio, Jamaat ul-Fuqra, un'organizzazione che può contare su diverse cellule in nord America.
 AL-QAIDA (o QUEDA): fondata da bin Laden alla fine degli anni Ottanta, riunisce i guerriglieri islamici sunniti che si sono battuti contro l'invasione sovietica. Al primo posto nella lista delle organizzazioni terroristiche nel mirino degli Usa, Al-Qaida (La Base) è considerata una sorta di "ombrello" sotto il quale trovano rifugio militanti di ogni parte del mondo arabo, al quale fornisce appoggio logistico e finanziario. Secondo le statistiche sul terrorismo internazionale pubblicate dal Dipartimento di Stato nell'aprile di quest'anno, Al-Qaida - che conta alcune migliaia di militanti - sarebbe direttamente responsabile degli attacchi kamikaze alle ambasciate Usa in Kenia e Tanzania, alla nave da guerra Uss Cole nel porto di Aden (Yemen) e contro militari americani in Somalia. Secondo gli analisti Usa avrebbe anche progettato attentati, falliti, contro papa Giovanni Paolo secondo (durante la visita a Manila, nel 1994) e l'ex presidente statunitense Bill Clinton (durante un viaggio nelle Filippine, nel 1995).
 AL-JIHAD: nota anche con i nomi di Jihad islamica egiziana, Jihad islamica e Gruppo islamico. Fondata alla fine degli anni Settanta con l'obiettivo di rovesciare il governo del Cairo e di instaurare uno stato islamico in Egitto, è tra i principali alleati di Al-Qaida, alla quale ha fornito uomini e appoggi in attentati compiuti in Libano e Yemen. Responsabile dell'uccisione del presidente Anwar Sadat nel 1981, Al-Jihad ha organizzato i tentativi di assassinio del ministro dell'Interno e del primo ministro egiziani Hassan al Alfi e Atef Sedky nel 1993. Nel 1998 avrebbe pianificato un attentato contro l'ambasciata Usa in Albania. Può contare su diverse centinaia di militanti e su cellule presenti, oltre che in Egitto, in Yemen, Afghanistan, Pakistan, Sudan, Libano, Austria e Gran Bretagna. Anche questa organizzazione terroristica compare nella lista dei 27.
 ABU SAYYAF: è il più piccolo ma il più agguerrito gruppo radicale islamico delle Filippine. Nato nel 1991 da una costola del Fronte Nazionale di Liberazione Moro, il gruppo Abu Sayyaf è guidato fino al 1998 da Abdurajik Abubakar Janjalani, ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia. Dopo di allora, la leadership viene assunta dal fratello del fondatore, Khadafi Janjalani. Forte di 200 guerriglieri e di circa duemila militanti, il gruppo agisce anche in Malaysia. Negli ultimi anni ha sequestrato decine di cittadini stranieri in viaggio nelle Filippine, rilasciati dietro pagamento di riscatti. Il gruppo - considerato vicinissimo a bin Laden - non ha una struttura definita, ma raccoglie militanti di diverse fazioni musulmane.
 HARAKAT UL-MUJAHIDIN (HUM): noto anche come Harakat ul-Ansar (Hua), è un gruppo fondamentalista islamico pakistano, stretto alleato di bin Laden. A lungo guidata da Fazlur Rehman Khalil (ora segretario generale), dal 1998 l'organizzazione militare è affidata al comandante Farooq Kashmiri. L'organizzazione ha basi in Pakistan, nel Kashmir e in alcune regioni indiane. Di recente ha perso numerosi militanti, tra i quali il leader storico Masood Azhar (liberato dalle carceri indiane in seguito al dirottamento di un aereo di linea indiano, nel dicembre 1999), passati nel gruppo rivale Jaish-e-Mohammed (Esercito di Maometto), ancora più radicale. I campi di addestramento dell'organizzazione si trovano nella zona orientale dell'Afghanistan. Tra i finanziatori di Hum vengono indicati l'Arabia Saudita e altri stati del golfo Persico.
 JAISH-E-MOHAMMED (JEM): di recentissima costituzione (la nascita è stata ufficializzata nel febbraio 2000), ha come programma politico l'unificazione di Pakistan e Kashmir. Braccio armato del partito pakistano filo-talebani Jarmiat-i-Ulema-i-Islam, Jem ha fino a oggi rivolto le proprie azioni armate soprattutto contro obiettivi indiani. Ben armato, può contare su molti reduci dell'Afghanistan e su finanziamenti diretti da parte dei talebani e di Al-Qaida. Il nome di questa organizzazione non compare nella lista dei 27 del Dipartimento di Stato.
 MOVIMENTO ISLAMICO UZBEKO (IMU): coalizione di militanti provenienti dalle repubbliche islamiche dell'ex Unione sovietica, l'Imu vuole instaurare un regime musulmano in Uzbekistan. Ma rivolge le proprie attenzioni anche a obiettivi occidentali e israeliani. Sostenuto finanziariamente da altre organizzazioni fondamentaliste, il gruppo terroristico ha una forza valutata in alcune centinaia di uomini, che però operano in una zona strategica, ai confini dell'Afghanistan con Uzbekistan e Tagikistan (dove si trovano le basi da cui dovrebbero servire gli aerei Usa per gli eventuali attacchi alla teocrazia di Kabul).
 GRUPPO ISLAMICO ARMATO (GIA): il Gia è uno dei numerosi gruppi terroristici nati in Algeria dopo il mancato riconoscimento della vittoria elettorale, nel 1992, del Fronte di salvezza islamico (Fis). Accanto al Gia, in questi anni si sono sviluppate altre organizzazioni fondamentaliste, quali il Movimento per lo stato islamico, l'Esercito del profeta Muhammad, la Compagnia della Jihad, il Movimento islamico armato. Queste organizzazioni - che vantano una rete ramificata in numerosi stati europei - finora hanno agito quasi esclusivamente in Algeria, uccidendo militari e civili senza distinzione. Il Dipartimento di Stato ha inserito il Gia nell'elenco dei "most wanted", ritenendolo collegato all'organizzazione di bin Laden.
 AL-GAMA'A AL-ISLAMIYYA: è la più importante organizzazione islamica egiziana, attiva fin dagli anni Settanta. Presente con propri militanti in numerosi paesi (il leader spirituale, lo sceicco Umar Abd al-Rahman è detenuto negli Stati uniti), si è recentemente dissociato dalla linea operativa di bin Laden, anche se nel 1998 uno dei capi spirituali del gruppo ha sottoscritto una fatwa del principe saudita che invitava alla guerra contro obiettivi civili statunitensi. Verso la fine dello scorso anno, Taha Musa, leader della componente più radicale del gruppo, è apparso in un video accanto a bin Laden. L'organizzazione - che ha sospeso le azioni militari all'interno dell'Egitto dal 1998 - ha condotto l'assalto del 1997 a Luxor contro un gruppo di turisti stranieri. Al-Gama'a non è tra le organizzazioni indicate nella lista dei 27.
 JAMAAT UL-FUQRA: fondata all'inizio degli anni Ottanta dallo sceicco Mubarik Ali Gilani, è una organizzazione che sostiene "la purificazione dell'Islam attraverso la violenza". Ha come base il Pakistan, dove vive il fondatore, ma ha numerosi aderenti anche negli Stati Uniti, dove sono nate comunità chiuse, isolate dalla cultura occidentale. Militanti di Jamaat ul-Fuqra hanno compiuto in passato numerosi attentati contro "gli eretici" soprattutto in territorio americano. Anche questa organizzazione non compare nella lista Usa.
 AL UMMAH: è un gruppo radicale islamico fondato in India nel 1992. Localizzato nel sud del paese, è ritenuto responsabile di alcuni attentati compiuti alla fine degli anni Novanta. Anche se non vi sono dati certi, si pensa che sia vicino ai gruppi fondamentalisti pakistani.
 ESERCITO ISLAMICO ADEN-ABYAN: il leader dell'organizzazione, Abu El-Hassan el-Mohader (Abu Hassan) è stato giustiziato nell'ottobre 1999 assieme ad altri due militanti. Era stato ritenuto responsabile del rapimento di 16 turisti occidentali in visita nello Yemen. Quattro degli ostaggi erano stati assassinati, mentre gli altri erano stati liberati dopo un blitz delle forze di polizia. Il movimento fa parte della Jihad islamica e ha come programma quello di "sradicare il secolarismo in Yemen e nei paesi arabi". E' ferocemente anti-americano. Alcune frange dell'organizzazione hanno negoziato con le autorità il ritorno alla legalità, ma la maggior parte dei militanti ha rifiutato l'accordo. La base operativa è nel nord del paese, nel governatorato di Al Jawf.
 VASAT: è la componente turca di Hezbollah, il partito di Dio. Le sue azioni sono rivolte al rovesciamento del governo e all'instaurazione di una repubblica islamica. Tra gli obiettivi: installazioni militari, civili ed esponenti della cultura laica. Musulmani sunniti, sono legati al fondamentalismo e vengono considerati politicamente vicini alle componenti più radicali. Finora hanno agito solo all'interno della Turchia.

 PER SAPERNE DI PIU':
VAI ALLA GALLERIA DEL "JIHAD WEBRING"

N.B. Cliccando sull'indirizzo di ogni screenshot si accede al sito originale

  a cura della Redazione
gli stessi argomenti su:  Corriere della SeraItalia OnlineJumpyKatawebil Nuovola RepubblicaSuperEvaVirgilioYahoo! Italia
   data: 11-28 set 2001 protezione contenuti: assente Aiuto  

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.