STATI DI POLIZIA
Più potere ai servizi segreti e tribunali speciali: è il Patriot Act contro il terrorismo voluto da Bush. Altri Paesi l'hanno subito "copiato". Ma cresce l'allarme per queste norme: non è che così si minacciano troppo i nostri diritti?
Osama bin Laden e il suo "braccio destro" Ayman al-Zawahiri sono i primi nomi della lista di ventidue "most wanted" dagli Stati uniti. La lista è stata presentata oggi a Washington nel corso di una conferenza stampa, cui hanno preso parte, oltre al presidente americano George Bush, il segretario di Stato Colin Powell, il direttore del Federal bureau of investigation (la celeberrima Fbi), Robert Mueller, e il segretario alla Giustizia, John Ashcroft. "Sono nomi che hanno un volto e che noi oggi esponiamo perché vengano visti", ha dichiarato il leader della Casa Bianca, che ha voluto ringraziare quanti hanno preso parte alle indagini condotte sugli attentati terroristici dello scorso 11 settembre. Sono "i terroristi più ricercati nel mondo", come li ha definiti Powell. E "devono essere trovati, verranno fermati e arrestati", ha sottolineato Bush. Si tratta di gente che "ha pianificato, promosso e commesso assassini" e, soprattutto, "che ha tradito la propria fede", ha affermato il presidente americano. Ribadendo però, ancora una volta, che quella ingaggiata dagli Stati uniti "non è una guerra contro una religione". Sono ricercati per il ruolo svolto in crimini commessi dal 1985. Il Federal bureau of investigation chiede a chiunque disponga di informazioni su di loro, di chiamare la più vicina ambasciata americana o ufficio Fbi.
Nella scheda relativa al miliardario saudita disponibile sul sito Fbi, bin Laden è accusato di aver complottato e portato a termine piani per uccidere cittadini americani fuori dagli Stati uniti, e di aver attaccato edifici federali a questo scopo. Le incriminazioni si riferiscono agli attentati contro le ambasciate di Kenya e Tanzania del 7 agosto 1998. Nessuna allusione nella scheda agli attentati dello scorso 11 settembre, se non per la frase "inoltre bin Laden è sospettato per altri attacchi terroristici in tutto il mondo". Su di lui, come noto, è stata posta una taglia di cinque milioni di dollari.
Stesse imputazioni per al-Zawahiri, il medico egiziano considerato il numero 2 di Al Qaeda, incluso nella lista sempre in riferimento agli attentati di Kenya e Tanzania. Nella sua scheda segnaletica lo si definisce il fondatore della Jihad islamica egiziana, oltre che consigliere e medico personale di Osama bin Laden. E' invece ricercato per l'attentato del giugno 1996 a Dahran, in Arabia Saudita, che fece 19 morti tra i militari americani, Abdelkarim Hussein Mohamed al-Nasser. Nella lunghissima lista di incriminazioni a suo carico, ha anche quella di aver complottato per usare armi di distruzione di massa contro cittadini americani. Anche sulla sua testa, come per gli altri due, una taglia di cinque milioni di dollari.
Per lo stesso attentato, sono finiti nella lista altri tre "most wanted": Ali Saed Bin Ali El-Houri, Ahmed Ibrahim Al-Mughassil, Ibrahim Salih Mohammed Al Yacoub. Numeroso il gruppo dei terroristi ricercati per il duplice attacco contro le sedi diplomatiche americane in Kenya e Tanzania: oltre ai leader di Al Qaeda, figurano Muhammad Atef, Fazul Abdullah Mohammed, Mustafa Mohamed Fadhil, Fahid Mohammed Ally Msalam, Ahmed Khalfan Ghailani, lo sceicco Ahmed Salim Swedan, Abdullah Ahmed Abdullah, Anas Al-Liby, Saif al-Adel, Ahmed Mohammed Hamed Ali, Mushim Musa Matwall Atwah. Nella lista, anche un ricercato per il primo attentato contro il World trade center, commesso nel 1993: Abdul Rahman Yasin. Khalid Shaikh Mohammed è invece ricercato per aver complottato un attentato a Manila contro un aereo di linea americano nel gennaio 1995. Infine, tre persone sono ricercate per il dirottamento a Beirut del volo Twa 847 il 14 giugno 1985, che si è concluso con l'uccisione di un cittadino americano. Si tratta di tre esponenti di Hezbollah: Imad Mugniyeh, Hassan Izz-Al-Din e Ali Atwa. Si ritiene che molti dei 22 ricercati si nascondano in Afghanistan.
Questi i 22 nomi resi pubblici oggi. Ma la lista appena creata, ha assicurato Bush, è destinata ad ampliarsi. Insomma, terroristi di tutto il mondo, tremate...