STATI DI POLIZIA
Più potere ai servizi segreti e tribunali speciali: è il Patriot Act contro il terrorismo voluto da Bush. Altri Paesi l'hanno subito "copiato". Ma cresce l'allarme per queste norme: non è che così si minacciano troppo i nostri diritti?
A un mese esatto dall'attentato al World trade center, George Bush ha scelto di rassicurare gli americani con una conferenza stampa in diretta tv nella fascia oraria di massimo ascolto. Alle 8 di sera (le due del mattino da noi) il Nuovo Presidente è entrato nelle case degli americani per spiegare la Nuova Guerra: "Non sarà un nuovo Vietnam. Abbiamo imparato molte lezioni in Indocina, la più importante delle quali è che non si può combattere una guerra di guerriglia con armi convenzionali". Ha ribadito che sarà una "lunga guerra, diversa da tutte quelle che abbiamo conosciuto" e che non potrà limitarsi al solo Afghanistan. "Al Qaeda è in 68 paesi", ha spiegato, "e noi la inseguiremo dovunque. Dobbiamo eliminare il terrorismo dal mondo, lo dobbiamo ai nostri figli, alle generazioni future". Ma sulla durata sembra non esserci alcuna certezza, potrà finire "domani, fra un mese, anche fra un anno". Bush s'è poi messo a pigiare i tasti dell'ottimismo e delle rassicurazioni: "Tutte le nostre missioni militari procedono come previsto. I risultati sono già notevoli". E ha invitato gli americani a "continuare la propria vita", nonostante le minacce di nuovi attacchi terroristici. Al regime di Kabul, infine, il presidente americano è tornato ad offrire la possibilità di far cessare i bombardamenti. Se i talebani consegneranno Osama bin Laden "e tutti i suoi vice, tutti i criminali che lo circondano", la guerra contro l'Afghanistan potrà finire: "Bisogna dare sempre una seconda occasione", ha sottolineato il presidente. Per la chiusura, Bush ha scelto il volto umano. Ovvero, un appello a tutti i bambini americani a offrire un dollaro per aiutare i loro coetanei afgani che si ritrovano a vivere tra bombe e mine: "Mettete una banconota in una busta e inviatela alla Casa Bianca". Molto meno umano è invece il volto che vedono gli afgani. La Nuova Guerra continua impietosamente a macinare le sue vittime. Anche se dare numeri credibili (è ormai giorni che lo diciamo, ma vale la pena ribadirlo) è impossibile: americani e talebani si combattono pure a colpi di cifre... Comunque: secondo fonti del ministero della Difesa di Kabul sei civili sarebbero stati uccisi nei raid sulla capitale di questa mattina. Sempre secondo fonti del regime, sarebbe ulteriormente cresciuto il bilancio dei morti nel villaggio di Kurram, presso Jalalabad, colpito mercoledì notte per errore (forse per un mancato aggiornamento delle carte militari) dalle bombe anglo-Usa: i soccorritori avrebbero trovato 160 corpi, fra cui donne e bambini. Con i pastori del villaggio sarebbero morti pure un migliaio dei loro animali.
In serata, per fortuna, arriva però una buona notizia: pare che i raid angloamericani si fermeranno per il weekend. Una forma di rispetto verso tutto il mondo islamico, che proprio in questo fine settimana celebra l'ascensione in cielo del profeta Maometto.