Dopo una gestazione ricchissima di scontri, battute provocatorie e dibattiti morettiani (no, il dibattito no!!!), il parto è stato invece facile e indolore. La marcia per la pace ideata da Aldo Capitini (perugino e operatore della nonviolenza) nel 1961, ha festeggiato la sua tredicesima edizione stracciando tutti i record precedenti: quasi 300mila persone hanno sfilato da Perugia ad Assisi, gridando in santa pace i loro molteplici no alla guerra. Sotto un sole a rebattone, i podisti pacifisti hanno dimostrato di essere più forti e intelligenti delle varie organizzazioni e partiti che su di loro fanno (dovrebbero fare) affidamento: i distinguo del movimento no global, le pippe dei parlamentari dell'Ulivo, gli strilli di tutti i "professionisti" della militanza e della politica sono state cancellate da una delle più grandi manifestazioni pacifiste degli ultimi 30 anni. Come ha detto gongolando Flavio Lotti, portavoce della Tavola della pace, l'organismo che ha promosso la manifestazione, "la partecipazione di oggi ha fatto piazza pulita delle polemiche". Riusciranno i nostri eroi a imparare la lezione? A capire che uniti nella biodiversità forse si riesce anche a vincere? Ai posteri l'ardua sentenza. Per il momento, non ci resta che invitarvi a leggere la cronaca dei nostri inviati ad Assisi.
STATI DI POLIZIA
Più potere ai servizi segreti e tribunali speciali: è il Patriot Act contro il terrorismo voluto da Bush. Altri Paesi l'hanno subito "copiato". Ma cresce l'allarme per queste norme: non è che così si minacciano troppo i nostri diritti?