Milano, giovedì 27 febbraio 2002.
Licenziamenti della new economy. Dopo Virgilio, ora tocca a Freedomland
Per i navigatori di Internet, quel sito dovrebbe essere la "Terra della Libertà". Per i dipendenti che ci lavorano, invece, sta diventando una terra arsa, bruciata dalle speculazioni dei falchi della new economy. Freedomland, così si chiama quel sito "libero" controllato dal guru Virgilio De Giovanni, sta infatti mettendo in libertà (per non dire "licenziare") una buona fetta dei suoi dipendenti. Per la precisione 23 su un totale di 60. Un bel po', non c'è che dire, quasi il 40 percento.
Freedomland era nata nel 2000 (anno di quotazione in borsa) con l'obiettivo di fornire all'utenza privata servizi per la navigazione in Internet attraverso la televisione. Un'idea ben poco azzeccata, tanto che ben presto si è trovata di fronte al totale fallimento della propria strategia, attraversando anche vicissitudini di carattere giudiziario che ne hanno aggravato la situazione. Il fallimento si può anche misurare guardando i risultati borsistici. Il valore del titolo Freedomland, quando la società è stata quotata in borsa, valeva 105 euro. Oggi non supera i 13. Un crollo più che verticale.
Di fronte a queste realtà, la società ha deciso di mettere in mobilità 23 dei 60 dipendenti. Da ciò è nato un confronto sindacale e una protesta portata avanti dai lavoratori e dalle lavoratrici che "ritengono inaccettabile la posizione aziendale che rientra in pieno nel quadro di un settore dove i dipendenti hanno pagato per azzardate operazioni speculative! Denunciano inoltre la necessità di interventi concreti a sostegno di larghe fasce di lavoratori drammaticamente coinvolti da un mercato che produce contraddizioni anziché ricchezza e occupazione".
E così i dipendenti hanno deciso di scendere in piazza e di manifestare, con uno sciopero di 12 ore, la loro indignazione e per sostenere la trattativa in occasione del confronto tra azienda e sindacati.
Si sono trovati in Corso Venezia, a Milano, di fronte all'Unione Commercianti. Clarence è andato a trovarli e ha fatto qualche intervista per sondare gli umori di chi si è reso conto che, ancora una volta, la new economy può fare molto male.
LE IMMAGINI DELLO SCIOPERO
Ecco le immagini delle prime quattro ore di sciopero di fronte alla sede della Confcommercio di Milano. I volti di molti dipendenti in mobilità sono coperti dai cartelli per timore che possano essere riconosciuti in sede di colloquio con altre aziende. Paure giustificate, visti i tempi che corrono...
LAVORATORI IN PIAZZA
Parlano i dipendenti
Altro che Freedomland! Dall'umore dei dipendenti messi in mobilità della società milanese che si occupava di Internet via televisione, quella sembra più una Prisonland. Ecco il resoconto degli umori di una trentina di ragazze e ragazzi che lavorano per la società gestita da Virgilio de Giovanni.
Era già nel mirino di Clarence
Lo scorso luglio la magistratura sequestrava il pacchetto azionario di Freedomland detenuto dal guru Virgilio De Giovanni. L'artefice della finanza psichedelica di Millionaire era nei guai. Clarence aveva provato a vederci chiaro. Eccovi la storia dell' "intortatore" di Freedomland.
Il primo sciopero della new economy
Correva il 24 gennaio 2002. Il portale Virgilio era in crisi. Dall'alto chiedevano il taglio di 114 teste. I dipendenti non ci sono stati e si sono organizzati. Ecco il resoconto del primo sciopero "old style" della nuova economia italiana.