Farewell, ye olde England. La regina è morta, viva la mondovisione. Grazie al bello della diretta il popolo ha potuto assistere al più imponente spettacolo che la monarchia abbia inscenato negli ultimi anni: il funerale della più amata babbiona della storia d'Europa. Siccome la defunta aveva espressamente chiesto una cerimonia allegra, il feretro è stato trasportato sull'affusto di un cannone accompagnato dal lamento di centonovanta cornamuse scozzesi, in un tripudio di tartan e pudenda esposte ai rigori del clima. Sopra il feretro, sopra la bandiera scozzese, sopra un cuscino di velluto, sopra la corona reale inglese, sopra tutto, come il Fernet Branca, stava il mitico koh-i-noor, il diamante più prezioso del mondo: 105 carati racchiusi nelle dimensioni di una piccola patata. Zoom sul simbolo del tesoro della corona e lacrimuccia anche sulle ciglia delle donne dure di cuore. Dentro la cattedrale di Westminster. Coro di voci bianche, uno sterminio di teste coronate e due officianti: protestante e cattolico (altro che Spianata delle Moschee, qui sanno come evitare gaffes). Parenti in alta uniforme, compresa la principessa Anna vestita da marinaretta come i fratelli. Poi, tight di ottimo taglio, sciabole, sciabolette e una pallidissima regina Elisabetta II con l'irrinunciabile cappello a paralume, orgoglio e vessillo dell'eleganza d'oltremanica. Il baccelliere elenca i titoli della sovrana, tanti, altisonanti, bizzarri e, purtroppo, poco memorabili. A parte uno che suona pressappoco così: vedova del re, madre dell'eccellentissima regina Elisabetta II, sovrana di Gran Bretagna, Irlanda del nord e dei territori d'oltremare (quali, a parte le Falkland?). Vuol dire che il protocollo inglese non si è accorto che un impero s'è dissolto? Misteri della monarchia, e della memoria.
Poi tutti intonano l'inno inglese, va pur detto, il più toccante del mondo. Cantano God save the queen, commossi e a occhi bassi. Tutti, tranne l'attuale regina. Non è di buon gusto, si suppone. Gli inglesi avranno tanti difetti, ma in fatto di buona educazione rifilano invariabilmente lezioni di stile. A questo proposito, dando prova di inusitato buon senso, l'Italia ha inviato Marcello Pera, presidente del Senato, come rappresentante istituzionale. Per una volta abbiamo scampato la solita figuraccia evitando di mandare in giro il solito buontempone che ha il vizio di fare le corna alle spalle dei premier stranieri. Per l'amor del cielo, è bastato il panico provato quando il picchetto d'onore ha tentennato infilando la bara nel carro funebre. La regina più simpatica e spiritosa del mondo, scampata a due guerre mondiali, ai bombardamenti tedeschi, allo sfascio dell'impero britannico e persino a Margareth Thacher, destinata a rovinare al suolo davanti al milione di sudditi in reverente attesa fin dal giorno prima e ai milioni di simpatizzanti incollati al piccolo schermo? Naturalmente, no. Fedele alla propria leggenda personale la regina tiene duro fino alla fine e, con dignità e coraggio, segue nella fossa il marito e re Giorgio VI. Ussari, lancieri, dragoni, soldati delle Royal Highlands, fanti, gurkha nepalesi e altri rappresentanti dei corpi militari scelti tirano un sospiro di sollievo e si avviano al ritmo di settanta passi al minuto.
Per dare una nota nostalgica alla già straziante atmosfera, alcuni aerei da guerra, residui della seconda guerra mondiale, quegli Spitfire protagonisti della battaglia d'Inghilterra, sfrecciano nei cieli di Londra per dare l'ultimo saluto alla queen mum, che alla fine, dopo centouno anni di vita, di cui quindici di regno, è costretta ad uscire di scena. E lo fa lasciando i suoi amati sudditi in lutto, una famiglia addolorata e milioni di sterline di debiti contratti alle scommesse sui cavalli, unica debolezza, si dice, di una donna forte.
Le migliori immagini dei funerali della vecchia babbiona, sua maestà la regina madre Elisabetta. Una selezione ad hoc per capire come hanno fatto gli inglesi a perdere l'impero più grande del mondo e a far finta di non accorgersene...
Il sito ufficiale della monarchia britannica Meglio della Stirpe reale in onda su Retequattro. Meglio delle pagine migliori di rivistacce come Oggi o Gente. Meglio del trash di Cronaca Vera. E' il sito ufficiale della monarchia britannica. Che ovviamente celebra l'addio alla vecchia babbiona in pompa magna: proud to be briton...