E' uscito in Italia da pochi giorni, ma nel resto del mondo è già un bestseller, definito come la "bibbia" del movimento contro la globalizzazione. E' No Logo, il saggio scritto da una giovane giornalista canadese, Naomi Klein. Due nostri redattori se lo sono letto e si sono trovati subito d'accordo: uno l'ha stroncato, l'altro l'ha elogiato... E democraticamente noi abbiamo deciso di metterli online entrambi.
LA STRONCATURA
Non sarà Naomi Klein a salvarci dalla globalizzazione, visto che lei stessa ne è inconsapevole vittima. E, soprattutto, la globalizzazione non si comprende e non si combatte con un libro scritto, venduto e pubblicizzato come una "Smemoranda"...
L'ELOGIO
Non il frutto di un lavoro a tavolino, ma il risultato di un viaggio/reportage fra primo e terzo mondo durato quattro anni. Un lavoro sul terreno che ormai quasi nessuno fa più e che ha un enorme pregio: porta il lettore a toccare con mano i frutti avvelenati della globalizzazione...
Sono l'indispensabile gadget per il seattlino convinto. Prima di partire per Genova, scaricatevi sul cellulare i "No loghi". Introvabili ovunque, Clarence ve li offre in esclusiva.
La profetessa Klein "Con questo libro non ho voluto scrivere un nuovo Das Kapital, una nuova chiave di analisi del capitalismo globale che ci circonda, quanto affrontare le nuove tendenze dello sviluppo capitalistico in Europa, negli Usa, nel mondo intero. Volevo sondare la strada che ci permette di immetterci nel labirinto dell'economia mondiale. E, se possibile, cercare una via d'uscita". Così comincia la nostra intervista con Naomi Klein, che abbiamo incontrato in occasione del suo viaggio italiano per promuovere No Logo.
In campo anche la Lila Una voce al coro delle proteste arriva anche da un nostro connazionale: Vittorio Agnoletto, il presidente della Lega italiana per la lotta all'Aids (Lila). Alla Casa della Cultura di Milano era presente anche lui e, in un succinto intervento, non si è fatto scappare l'occasione di ricordare al pubblico che gli eventi di Seattle non hanno sancito la nascita di un movimento (come molti di noi pensano), ma hanno sancito la "nascita mediatica" di un insieme di associazioni che solo dopo Seattle è divenuto soggetto politico.
NO GLOBAL, IL RITORNO
Sembrava scomparso, risucchiato dalle macerie delle torri di New York. Ma ecco che torna alla ribalta. Il popolo no global si è dato appuntamento a Porto Alegre, in Brasile, per il secondo Forum Sociale Mondiale.
Il forum
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Pesto alla genovese
Perché non accada più: foto, video e reportage sulla mattanza del G8.