I potenti della terra si incontrano a Genova per il G8 e nelle loro agende rimane un clamoroso buco nero: quello dell'intreccio fra globalizzazione dei mercati e politiche sulle droghe. Infatti non esiste altra merce più universalmente diffusa e commercializzata, capace di incidere sulla politica degli stati e di condizionare i governi (Colombia, Haiti, la Panama di Noriega, i traffici dei Balcani, Afghanistan). Fuoriluogo.it dedica uno speciale all'analisi di questa stupefacente vicenda. Uno speciale che cerca di raccontare e far emergere le contraddizioni di un mercato che nella teoria dei Grandi della Terra è proibito, ma che nei fatti è libero e risponde esattamente alle logiche della globalizzazione neo-liberista.
Un indice stupefacente
C'è un indice che è ormai diventato una celebrità del web italiano: è l'indice Cow Jones, che vi offre le quotazioni aggiornate delle droghe sulle principali piazze d'Italia (e non solo...). Una "storica" provocazione antiproibizionista di Clarence, realizzata con l'usuale collaborazione dei ragazzacci di Fuoriluogo.it. Dai quali, a proposito del summit di Genova, arriva una pressante richiesta: nell'indice Cow Jones mancano proprio le quotazioni della piazza genovese, non è che qualche clarenciano è in grado di colmare questa drammatica lacuna? Se sì, scrivete alla mail della redazione di Fuoriluogo.
NO GLOBAL, IL RITORNO
Sembrava scomparso, risucchiato dalle macerie delle torri di New York. Ma ecco che torna alla ribalta. Il popolo no global si è dato appuntamento a Porto Alegre, in Brasile, per il secondo Forum Sociale Mondiale.
Il forum
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Pesto alla genovese
Perché non accada più: foto, video e reportage sulla mattanza del G8.