Cascate, rapide, salti di roccia, pozze di acqua gelida: la discesa di un torrente trasmette il senso di una piccola o grande avventura (a seconda dei percorsi e delle difficoltà), di un viaggio iniziatico dal buio delle forre alla luce di placide conche e piscine naturali, ora circondati da vegetazione lussureggiante, stile giungla amazzonica, ora dentro canyon di roccia levigata, di natura quasi marziana. Disciplina "anfibia" per eccellenza il torrentismo sta a metà strada tra alpinismo, speleologia e nuoto e richiede una buona preparazione fisica perché non si può (quasi mai) tornare indietro. Scoprirete che seguire la corrente non è affatto facile e privo di ostacoli: calate in corda doppia, tuffi, tratti a nuoto, lunghi aggiramenti fanno parte del gioco; anche percorrere un solo chilometro può richiedere molte ore. Gli attrezzi del mestiere sono: casco, muta, imbracatura, discensore, corde, pianta-spit e spit (per creare un ancoraggio d'emergenza), materiale che è possibile noleggiare rivolgendosi a organizzazioni e istruttori specilizzati. In Italia opera da un paio d'anni l'Associazione Italiana Canoying che organizza vari corsi (base, perfezionamento, istruttori) per aspiranti torrentisti.
I luoghi per praticare questo nuovo sport non mancano: Italia, Francia, Spagna offrono una miriade di gole e forre da esplorare, angoli sconosciuti di vera wilderness spesso a poche centinaia di metri dai paesi. Con la preparazione e le informazioni giuste (attenzione alle piene legate a precipitazioni abbondanti) l'avventura lungo i sentieri dell'acqua si rivela estremamente piacevole, quasi rilassante, oltre che un'indimenticabile esperienza estetica.