34ª giornata (26 maggio 2003) Dalla Juve campione al Torino fanalino di coda: le pagelle di una stagione in bianconero. Melina se ne va così in vacanza. L'appuntamento con questa rubrica è fissato per lunedì 1 settembre: nel weekend del 30/31 agosto, infatti, è previsto l'inizio della prossima stagione. A Dio piacendo, saremo qua a commentarlo...
Il campionato si accende per la salvezza e per i posti in Europa. Con la Juve che sta a guardare e fa beneficenza alla Reggina... Prima che i tifosi della Vecchia Signora s'incazzino, dico subito che i bianconeri avevano tutto il diritto di essere scarichi, dopo l'epica accoppiata (scudetto e finalissima di cempions) conquistata la settimana scorsa. Ciò non toglie che l'Atalanta abbia anch'essa il diritto di masticare amaro.
Dopo lo scudetto, la Champions: la Juve va in cerca di una storica accoppiata. Inter e Milan sono invece al bivio della loro stagione: un euroderby per capire se sono due squadre solo un po' bollite, oppure più semplicemente mediocri...
Inter e Milan si preparano al derby d'Europa consegnando lo scudetto alla Juve: sarà masochismo o puro panico da cempions? In ogni caso, la Vecchia Signora ringrazia e vola a Madrid per la semifinale contro le stelle Real.
Lo scudetto scivola lentamente e dolcemente verso le spire bianconere: alla Juve manca infatti solo il sigillo aritmetico per cucirsi sulle maglie il ventisettesimo tricolore. Ma la notizia del giorno sono le convocazioni del Trap...
La vittoria del Milan nel derby vale doppio, ma per la Juve. I bianconeri riescono infatti a pareggiare a Bologna e si mettono in tasca un altro pezzo di tricolore. Ma la stagione non ha certo esaurito i suoi motivi di interesse. Facciamo il punto, a sei giornate dalla fine.
Il pareggio tra Inter e Roma è stato, come si dice, uno spot per il calcio. Ma anche, per i tifosi (e le speranze) nerazzurri, una doccia gelata: la Juve, uscita vittoriosa dalla corrida con il Toro, vola ora verso il suo ventisettesimo scudetto.
Nonostante la guerra, si è giocato a calcio. E il campionato ha celebrato una giornata di fuochi d'artificio... Il Milan è tornato in corsa battendo la Juve nel big match di San Siro, l'Inter non ne ha approfittato perdendo malamente contro un'efficacissima Udinese.
La Juve grazie a un Nedved assatanato stende il Modena. Vieri segna la sua consueta doppietta casalinga con la provinciale di turno. Il Milan pareggia e ormai la vetta della classifica la vede solo col telescopio. Una giornata, l'8ª di ritorno, che conferma quello che già si sapeva.
La Juve passa a Udine e tiene a distanza l'Inter vittoriosa a Bologna. Il Milan pareggia con il Chievo. E la Lazio perde il contatto con la vetta. Niente di irreparabile, ma lo scudetto sembra sempre più una cosa che solo i bianconeri possono decidere di perdere.
Si parla e si scrive tanto. Ci si accapiglia nei bar sport e nelle redazioni. Si fanno dettagliate analisi tecniche e psicologiche. Poi si va in campo e la Juve vince. Capita più o meno così da un secolo. Ed è capitato anche ieri sera, nell'attesissimo derby d'Italia andato in scena al Delle Alpi di Torino. I bianconeri hanno asfaltato l'Inter per 3 a 0, portandosi al comando solitario della classifica.
Le violenze deliranti degli ultras del Torino, per cominciare. La bandiera della pace messa da Cosmi dietro la panchina del Perugia, per chiudere. In mezzo, la ventiduesima giornata di campionato, che ci ha voluto ricordare come dentro e attorno al campo di calcio si muovano teste di cazzo e persone squisite.
Il Chievo (e l'arbitro) stoppano la fuga dell'Inter. Ne approfitta la Juve, vincente a Parma, ma non il Milan, che pareggia in casa con la Lazio dopo un incontro che è stato uno spot per il bel calcio. Finalmente!
L'Inter liquida con tre gol e un gran bel gioco la Reggina, il Milan cade fragorosamente a Perugia e viene raggiunto dalla solida e micragnosa Juventus: la banda Cuper scappa in fuga solitaria. Reggerà?
Le milanesi vincono senza convincere, la Juventus perde due punti e Del Piero (stiramento) sul campo dell'Atalanta. Un esperimento consigliato da noi per misurare la qualità del gioco espresso dal campionato italiano.
Il Milan "dai piedi buoni" di Ancelotti rimedia una sconfitta di misura e una ben più chiara lezione di gioco a Udine. Per Galliani si stempera il conflitto di interessi e si acuisce quello di coscienza. Tripletta di Vieri e gol da antologia di Del Piero.
Il Milan conquista il titolo di campione d'inverno, virando alla quota record di 39 punti. L'Inter perde a Perugia e si stacca. Ma l'ultima di andata riaccende le polemiche sugli arbitri, sotto accusa per la direzione di ben tre incontri.
K.O. definito per la Roma di Capello, mentre Milan, Inter e Juve ricominciano il campionato in grande spolvero. Ancora sugli scudi il Chievo dell'iperbolico Del Neri. Lanciato lo sprint per il traguardo di campione d'inverno.
Natale in testa da sole per Inter e Milan: non accadeva dal 1956. La Lazio pareggia e Cragnotti dà l'addio fra fischi e sfottò, mentre la Juve vince a fatica a Perugia. Ora il campionato va in ferie: si riprende dopo l'Epifania.
La Lazio supera la Juve con una doppietta del suo rinato centrocampista Stefano Fiore. Inter e Milan vincono contro Atalanta e Brescia, ma a fatica. E Roberto Baggio realizza il suo trecentesimo gol.
La domenica rischiava di essere cancellata dal succolento antipasto della sfida Milano-Roma. Ma ci ha pensato la Juve a rendere piccante anche il menù del dì di festa. I bianconeri sono andati a Brescia a prendersi la prima sconfitta del campionato...
Nel campionato dei ribaltoni va ora in scena il kolossal Lazio-Inter: i romani si sono presi la testa della classifica, mentre i milanesi sono risaliti al secondo posto. E sabato se la vedranno nell'arena dell'Olimpico.
Lazio a un punto dalla vetta: la squadra di Mancini è la vera sorpresa del campionato. Il derby scatena invece lo psicodramma in casa Inter, anche perché Moratti veste i panni di Peron e perde l'ennesima occasione di tacere...
I signori del pallone danno la linea. Tecnici, giocatori e tifosi la seguono: il risultato è un'allucinante giornata di rollercalcio. Per fortuna, però, dal letamaio saltano fuori ancora belle storie: come quella di Antonio Di Natale.
Il Milan "All Stars" prende una lezione di calcio a Torino, l'Inter che adesso gioca meglio perde. Immediata conversione della stampa e della cosiddetta critica: la squadra più forte del campionato è la Juventus.
Come da copione: vincono tutte le grandi, con l'Inter che mette in scena uno spettacolo trionfale a Empoli. Ma il recupero della prima giornata, quella saltata per la serrata dei presidenti, immortala una squadra di quartiere: il magico Chievo.
Conferme vincenti in campionato per Inter, Milan e Juve. Solo la Roma pareggia fra le grandi. Ma la notizia del giorno riguarda Trapattoni: niente licenziamento, resta lui il ct della nazionale.
L'Inter di Cuper continua a non piacere alla supposta competenza, ma intanto se ne va in piccola fuga solitaria. Con tanto di record. Le altre grandi inseguono in fila indiana, con il Bologna unico "intruso" al vertice.
Inter e Milan in testa assieme: non accadeva da 30 anni. Anche se poi fu la fatal Verona... Ma dietro tiene botta la Juve e risalgono le romane. Mentre la via Emilia al football stupisce il colto e l'inclita.
La bistrattata Inter continua la sua marcia trionfale e rimane solitaria in testa al campionato. L'osannato Milan liquida la pratica casalinga del Torino per un set a zero. E la Juve? Arranca...
C'è una sola squadra al comando, il suo nome è Internazionale football club. E, finalmente, con un gioco degno di questo nome. Per il resto: primi stop per Juve e Milan, un brodino per la Roma, un inno per Modena e il suo Sculli.
Totti a testa bassa e la Roma con un diavolo per Capello. La situazione in casa giallorossa comincia a farsi grave, anche se non seria. Ma la vera sorpresa di giornata è il Piacenza di Hubner.
Inter, Milan e Juve alla grande, le romane ko al primo round, il Chievo si conferma. Lo spezzatino "campionato" sorprende tutti e si rivela assai saporito: la serie A è cominciata con i botti.