Nella terza giornata del primo turno di Champions league l'Inter orfana di Vieri non emula le gesta di Juve e Milan e viene sconfitta in casa dai campioni di Francia del Lione, che si impongono per 2 a 1. Per la Roma invece, dopo la vittoria di Brescia, c'è stato il ritorno al successo anche in Europa. I giallorossi, in trasferta, hanno battuto i belgi del Genk per 1 a 0 grazie a un gol di Antonio Cassano.
A S. Siro, sorprendente vittoria del Lione che infligge all'Inter un brusco stop (prima sconfitta in assoluto allo stadio Meazza tra coppacampioni e cempions lig) grazie ai gol della stella dell'under 21 francese Govou (complice una clamorosa cazzata di Fabio Cannavaro) nel primo tempo e al raddoppio del veterano Sonny Anderson al quarto d'ora della ripresa. In mezzo, tanto inutile ruminar palla dei neroazzurri, incapaci di dare un senso al loro stare in campo. Il legittimo sospetto a questo punto è che negli antri della Pinetina si faccia un doping al contrario: una farmacia del diavolo che svuota di energie e qualità gli assi (?!?) di Cuper. O forse, più drammaticamente, la verità è che quest'Inter non può davvero fare a meno del suo bisonte, Christian "Bobo" Vieri. Davanti al quale ora m'inchino, coprendomi il capo di cenere: mai più oserò chiamarlo paracarro! Ieri sera abbiamo infatti avuto la prova che è lui, nel bene e nel male, a fare l'attacco interista. No Vieri, no attacco, no gol. In realtà un golletto l'Inter è anche riuscita a farlo, a diciassette minuti dalla fine dell'incontro, con Cannavaro bravo a deviare di testa un corner di Recoba.
Ma è stato solo un vacuo lampo nel nulla: un Crespo poco pungente e il forcing finale dei neroazzurri non sono serviti a equilibrare le sorti del match. La classifica del gruppo D vede ora l'Inter a 4 punti insieme agli olandesi dell'Ajax, dietro al Lione a 6; ultimi i norvegesi del Rosenborg con 2 punti.
La Roma ha invece ottenuto quel che cercava: una boccata d'ossigeno. Che è arrivata con la stentatissima vittoria in Belgio. I giallorossi, in undici contro dieci dopo un quarto d'ora del primo tempo in seguito all'espulsione del portiere del Genk Moons per fallo di mano fuori area, hanno infatti dovuto sudare più del previsto per imporsi sulla squadra belga. Il ritorno di Totti dopo la squalifica ha portato più vivacità nella manovra romanista, ma Batistuta è ormai ufficialmente l'ex Batigol e non è riuscito a concretizzare alcune limpide occasioni nel primo tempo. Il Genk non ha subito più di tanto l'inferiorità numerica, rendendosi pericoloso con Sonck e Dagano. Capello ha puntato sul possesso palla, ma le offensive giallorosse si sono dimostrate sterili (complice anche la serata poco felice dei due assistenti dell'arbitro francese Sars) fino al fortunoso gol di Cassano (subentrato a Cafù), a 8 minuti dal termine. Nel finale, palo di Totti su punizione. Grazie ai tre punti conquistati ieri sera, la Roma rilancia la sua candidatura per il passaggio del turno e si trova ora al secondo posto nella classifica del gruppo C con 4 punti, dietro al Real Madrid con 7, fermato ad Atene dall'Aek, che, con 3 punti in tre partite precede il fanalino di coda Genk. L'unica vera buona notizia di ieri sera per Capello & co.