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Il classico filtro nero interno alla vasca è decisamente antiestetico e ridotto. Per questo motivo abbiamo deciso di sostituirlo con uno più grande e ben mimetizzato. Le dimensioni del manufatto sono indicative o meglio sono per un acquario di 100 x 40 x 45, chi volesse realizzare questo progetto deve tenere conto delle dimensioni della vasca in suo possesso. Per la costruzione del filtro abbiamo usato dei pezzi di perpex da 5 mm recuperati da una insegna pubblicitaria rotta gentilmente fornita da un negozio (gratis). Come collante abbiamo utilizzato uno specifico per plexiglas che si può trovare presso i rivenditori di materie plastiche (costo £ 6000 / 250 cc).Si ritaglia un pannello grande come il vetro posteriore della vasca in modo di avere una superficie su cui incollare le sezioni del filtro e la finta roccia che creeremo. Si ritagliano anche i 6 pezzi che saranno i divisori del filtro. Due pezzi vanno lasciati interi e diventeranno le pareti laterali del filtro (ricordarsi di forarne uno nella parte superiore con una mecchia da 15 mm in modo da creare l'uscita per il tubo che arriva dalla pompa). Un pezzo va accorciato di circa 10 cm e diventerà la prima sezione, quella che conterrà il perlon. Tre pezzi devono essere accorciati di 10 mm e vanno forati con una punta da legno da 10 mm per creare un passaggio per l'acqua di 10 x 10 cm. Si incolla il primo laterale, quello senza buco, tenendolo a filo della lastra (se il taglio dei pezzi è preciso, gli stessi staranno in piedi da soli). A circa 4 cm si incollerà il primo divisore, quello più corto, posizionandolo a 5 mm dal bordo della lastra. A 8 cm si incollerà il secondo divisore, quello con i buchi, tenendo gli stessi verso il basso (naturalmente anche questo divisore verrà posizionato a 5 mm dal bordo della lastra). La stessa operazione si farà con i rimanenti due divisori ricordandosi però di posizionare i fori di passaggio dell'acqua in modo alternato così da creare un labirinto. Infine si posizionerà il laterale (quello con il buco per l'uscita dell'acqua) sempre a 8 cm, ma a filo della lastra e con il buco verso l'alto. Una volta che la colla si è asciugata, prenderemo le misure precise per tagliare il pannello frontale del filtro. Controllato che il pannello sia preciso, si praticheranno cinque fori con una mecchia da 24 mm in corrispondenza del primo separatore, in modo da creare l'ingresso per l'acqua. Fatto questo lo si potrà incollare. E' necessario mettere la colla su ogni separatore e, una volta posizionata la lastra, mettere sulla stessa un peso in modo che poggi perfettamente su tutti i pezzi sottostanti. Fate attenzione che non ci siano fessure. A questo punto dovremo tagliare gli ultimi quattro pezzi che sono: il fondello del filtro, il tappo superiore, i supporti per il tappo. Prendere le misure interne del fondo del filtro e con le stesse ritagliare una lastra di perpex, presentarla in loco e se il caso fare i dovuti aggiustamenti, stando sempre attenti a non lasciare fessure. Se tutti i pezzi precedentemente incollati sono precisi il fondello entrerà perfettamente nel suo alloggio e potremo incollarlo. Passiamo ora al tappo superiore. E' utile nel caso si usino le biosfere, in quanto queste tendono a galleggiare e quindi a uscire dal filtro invadendo l'acquario per la goia dei pesci che possono organizzarsi una partita a calcetto. Dai pezzi di scarto ricaveremo due lastrine da 1 cm che andremo a incollare a sinistra a filo del 2° separatore e a destra a filo del 4° separatore. Infine si ritaglierà il tappo, si forerà ai quattro angoli con una punta da 5 mm, si posizionerà sopra le lastrine precedentemente incollate e si tracceranno sulle stesse i punti di foratura. Fatto questo si praticheranno dei fori da 3,5 mm e si filetteranno con una filiera da 4 mm. Non rimane altro che fissare il tappo con quattro viti in teflon da 4 mm. Incollate le cinque griglie in plastica (si trovano nei negozi di acquari £ 1000 cd) nei fori "ingresso acqua" e il filtro è finito! Possiamo quindi passare al rivestimento. Non abbiate fretta e prima di iniziare pensate bene al soggetto che volete ricreare, in particolare alla sua forma, all'adattamento fisico e al materiale di rivestimento che volete usare. Nel nostro caso il soggetto è la parete di un'isoletta ligure che ben si adattava alla forma del filtro. Come materiale di rivestimento abbiamo usato la stessa ghiaia del fondo della vasca in modo da non aver discrepanze di colori tra fondo e parete. Procuratevi presso i rivenditori di elettrodomestici le lastre piane da imballaggio e le varie sagome in polistirolo che avvolgono televisori e/o frigoriferi (materiale gratis). In farmacia o presso rivenditori di preparati medicali, in poche parole dove costa meno, procuratevi dell'acetone puro (2 litri se non siete spreconi bastano e avanzano). Presso i rivenditori di pitture comprate del telo in plastica sottile, quello per rivestire i mobili e le finestre quando si dà il bianco. Assicuratevi che la ghiaia sia perfettamente asciutta, se vi sembra un po' grossa macinatela con un mortaio o usando un macina caffè vecchio. Posate il filtro in orizzontale su di un piano, con le lastre di polistirolo create in modo grossolano la forma che volete dare alla vostra roccia, in caso di grotte puntellatele da sotto con gli scarti (per bloccare tra loro i vari pezzi di polistirolo usate della colla vinilica "Vinavil"). Quando la colla è asciutta ammorbidite le curve del vostro manufatto con un phon ad aria calda e create avvallamenti a vostro piacere. Non siate troppo precisi, le rocce non lo sono! Nel modellare il polistirolo considerate che dovete lasciare la maggior parte del filtro scoperta in modo che l'impasto di rivestimento si incolli su quest'ultimo creando un corpo unico. Nel caso di sporgenze, grotte o terrazze artificiali lasciate delle vie di fuga in modo da poter rimuovere il polistirolo e il telo protettivo. Ricordatevi che la forma deve essere più piccola di quello che si vuole costruire in quanto sopra gli verrà versato un impasto di circa 5 mm. Coprite tutte le parti in polistirolo con il telo in plastica lasciandolo morbido e libero di adattarsi con il peso dell'impasto alla forma sottostante. Non coprite mai le parti in vista del filtro. Con un pennarello tracciate il disegno, o meglio le varie striature che la roccia deve assumere. Preparazione e stesura dell'impasto: per prima cosa calcolate quanta graniglia e il colore che vi serve per coprire la zona in cui volete operare, abbondate di almeno 3 o 4 pugni: vi potranno servire per fare dei ritocchi o aggiunte. In un barattolo "de fero" mettete un bicchiere di acetone e aggiungete pezzettini di polistirolo, rimescolate il tutto, il polistirolo si scioglierà diventando una poltiglia bianca e densa, aggiungete la graniglia a cucchiai e continuate a mescolare in modo da amalgamare il tutto fino a che il polistirolo si mimetizzi con la graniglia. Se avete abbondato con la graniglia non preoccupatevi aggiungete un po' di acetone e polistirolo. Versate il composto sulla zona da voi prescelta e modellatelo con le mani considerando uno spessore di circa 5 mm, non agite troppe volte sullo stesso punto in quanto l'acetone evaporando rende l'impasto colloso e difficile da maneggiare. Se proprio dovete correggere qualche punto, bagnatelo prima con l'acetone o rimuovetelo del tutto. Vi consigliamo di iniziare sempre dalle parti di giunzione tra filtro e il manufatto di polistirolo in modo da bloccare il tutto e poterci lavorare con più comodità. L'impasto asciuga in più o meno 8 min. nella parte a vista e dopo circa un'ora diventa auto reggente (dipende dallo spessore). Dopo due giorni indurisce completamente e dopo circa una settimana il solvente è completamente evaporato. Coperte le diverse zone, lasciatele asciugare per almeno un giorno (non abbiate fretta): vi faranno da contenimento e supporto per le successive gettate. Per la creazione di sporgenze consigliamo di coprire le stesse al 70% in modo che una volta indurite si possa togliere dall'interno la guaina isolante e il polistirolo di sopporto. Nelle grandi grotte togliendo l'intelaiatura può succedere che l'impasto in profondità sia ancora fresco, quindi durante la rimozione agite con cautela quando togliete la guaina isolante. Nel caso abbiate avuto troppa fretta e la vostra grotta cominci a sprofondare puntellatela con il solo polistirolo senza la guaina di protezione, una piccola parte comincerà a sciogliersi ma il resto reggerà la struttura. Nella maggior parte dei casi si creano degli avvallamenti naturali molto belli esteticamente. Una volta certi che il tutto è indurito, sbriciolate il polistirolo in modo da lasciarne il meno possibile e bagnate con l'acetone quello rimasto: si unirà al manufatto rendendolo più resistente. Finite le gettate potete tranquillamente apportare delle modifiche aggiungendo altro materiale, lo stesso aderirà senza problemi a quello sottostante. In certi punti infatti abbiamo preferito prima ricoprire il supporto con un leggero strato di composto e poi costruirci sopra quello che volevamo. Ricordate di predisporre nel vostro manufatto un foro per l'uscita del tubo proveniente dalla pompa dell'acqua, è facile dimenticarsene. Nella nostra grotta abbiamo preferito mettere il tubo a circa 3 cm dall'uscita superiore in modo da creare una piccola corrente che fa circolare l'acqua nella parte inferiore della grotta.
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