200 miliardi di investimento. Tanto ha speso Fiat per lanciare il proprio nuovo portale a 5 marce, che per il momento abbiamo visto ingranare solo la retro.
Caspita - direte - 200 miliardi! Ingenui: duecento miliardi volano via come niente. Pensate che non sono avanzate nemmeno duemila lire per disegnare il logo. In compenso, però, il nome è davvero qualcosa di veramente orginale, mai sentito prima. Potreste obiettare che non è poi così importante, in fondo, avere un logo e un nome decenti. Bravi, è la stessa cosa che si era detto Luca di Montezemolo scegliendo la mascotte dei Mondiali 90: stanno ancora a smaltire le scorte di pupazzetti.
In compenso i giorni del lancio ufficiale sono stati un successo: le pubblicizzatissime chat con i "personaggi famosi" sono andate deserte, e il programma di chat non consentiva in ogni caso di poter interagire. E sì che erano in ballo nomi come Federica Panicucci, Red Ronnie ed Everardo Dalla Noce. Fa niente: andrà meglio sicuramente la prossima settimana con Martina Colombari, Niccolò Carosio e Tutankammon.
ALL'ANIMA DEL COMMERCIO
Iniziativa umanitaria dedicata ai banner più bisognosi di affetto
E dove poteva mai apparire, se non su CiaoWeb, questa perla di marketing che dice e non dice, che svela, ma non troppo, che lascia con quel vago ma pressante desiderio di sapere che è l'anima della pubblicità?
Menzione speciale agli autori: 9,3 Kb di banner animato in cui volendo ci poteva passare tutta la gamma del "Fiorino" in sgommata. E Coppa Volpe all'ideatore del messaggio. Se un giorno vedremo apparire uno spot che dirà "Fiat Brava: Automobile", avremo il nome di un colpevole.
L'INTENDITORE
Ora, non per volersela prendere solo con CiaoWeb, ma "l'intenditore" di questa settimana non può che essere l'autore dell'articolo "Oggi mi sento come Tex". Su 327 parole, 34 sono dedicate a Tex Willer. Il resto è un bignamone sul mondo del fumetto che ci regala preziose notizie di questo calibro: "E che dire di Dylan Dog, fumetto italiano doc, che stravede in Italia e ha successo anche all'estero?". Già, che dire? Niente, perché il discorso muore lì. Oppure: "Che cosa sono Topolino, Paperino, Pippo se non un tentativo di promozione civile dell'animale umanizzato, la fede estrema nella fiaba, il trionfo della moralità e dell'ottimismo a tutti i costi?". Maliziosi voi che intravedevate in Bassettoni un elemento destabilizzante per la società occidentale.
Quanto poi all'incipit: "c'è già chi si chiede se Charles M. Schulz lascerà vincere a Charlie Brown almeno una partita di baseball prima di mandarlo definitivamente in panchina". L'ha già fatto: come indicato in uno speciale di Clarence, Charlie Brown il 30 marzo 1993 ha fatto un "home run" e vinto la partita.
La chiave per comprendere il motivo per cui l'autore ha deciso non privarci di uno dei più storici dei "fuori tema" sta nelle tipiche domande da antologia delle medie: che cosa vuole comunicarci? E la risposta è: "Porca Eva, io faccio Economia e Finanza, e mi hanno dato un pezzo sui fumetti".
CELEBRITY DEATHMATCH
Dopo Carlo Verdone, che ha denunciato lo spot della banca Unicredito, la guerra dei sosia si fa più accesa. Cresce l'astio, infatti, tra Kermit, la rana del gruppo dei Muppets di Jim Henson, e Jumpy, il ranocchio simbolo del portale di Mediaset.
I responsabili del gruppo hanno così commentato: «In effetti la somiglianza esiste, danneggia soprattutto noi, e difatti non ce ne eravamo accorti. Bisogna finirla con il preconcetto che nel gruppo Berlusconi l'originailità non è di casa. Abbiamo per caso chiamato la televisione "Televisione"? O il giornale "il Gior..."... Vabbè, stavamo dicendo? Sì: che stiamo pensando di rivedere tutta la strategia e di cambiare logo. Abbiamo perso intere nottate a pensare a qualcosa che risultasse nuovo, originale e attinente alla rete. Possiamo anticipare che il nuovo simbolo sarà un topo con grosse orecchie nere, che di mestiere fa l'investigatore e ha per amico un cane molto alto che mangia noccioline. Di più non siamo in grado di dire, anche perché stiamo ancora studiando i dettagli del personaggio».
LA VOCE DEL PADRONE
da "Panorama Web" del 27/12/1999: "...Ma non bisogna confondere Jumpy con una vetrina di servizi e società del gruppo del Biscione".
Link ad aziende Finivest/Mediaset presenti sulla homepage di Jumpy: "Mediaset Online"; Panorama; Mondadori; Banca Mediolanum; Milan; Tutto Musica e Spettacolo; ZDNet Italia; Blockbuster; Medusa Film; Pagine Utili; Edilnord. Totale link sulla homepage: 38 Totale link verso siti esterni: 0
Banner in rotazione sulle pagine di "CiaoWeb", gruppo Fiat (il 26/12/99):
Lancia Granturismo; Fiat; Alpitour; Fiat mezzi commerciali; La Rinascente; Ibis Hotel; Novotel; Mercure Hotel; Sofitel; ALfa Romeo; IMIweb Trader; La Stampa; tutti sorprendentemente legati a Fiat o al gruppo IFIL. Giochino: di chi è il gruppo IFIL? Totale banners di aziende Fiat/IFIL: 12 Totale banners di aziende esterne: 0