MICROCOSMOS di Claude Nuridsany e Marie Perennou. FR, 1966. Distr.: Lucky Red

In un giorno qualunque, un prato qualunque si rivela un mondo meraviglioso se lo si osserva sulla scala di un centimetro.

La vita di uno dei personaggi di "Cent'anni di solitudine" cambiava nel momento in cui si metteva a osservare il mondo su scala microscopica. Ogni spettatore può vivere un'esperienza simile grazie a questo originale film, che sta fra il documentario, il cartone animato e la fantascienza. Alla prima categoria appartiene per la rigorosa e minuziosa ricerca, frutto di dozzine di diari di osservazione e di tre anni di riprese; alla seconda per la capacità di raccontare la natura e di trasformare i piccoli animali in personaggi. Quanto alla terza; beh, non è un caso che moltissimi film di fantascienza abbiano saccheggiato il mondo degli insetti per realizzare i loro mostri. Su scala microscopica, un comune prato appare infatti un mondo sconosciuto, popolato di creature fantastiche. Esseri sorprendenti e misteriosi che crediamo di conoscere sotto il nome banale di farfalle, api, coccinelle, formiche, lumache, ragni, scarabei, libellule, grilli, calabroni, zanzare... Insomma, ancora una volta, gli alieni sono tra noi.


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