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Una famiglia di candidi imbecilli si mobilita per sventare un inesistente complotto e, senza rendersene conto, neutralizza una vera banda di malfattori.

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A me, scusate il bisticcio, è sembrato davvero un po' stupido. Ma forse sono cresciuto male: i bambini in sala se la spassavano moltissimo. E proprio a loro è dedicato questo film, tratto da una serie di favole per l'infanzia popolarissima in America. La chiave del divertimento è semplice: a casa Stupids solo il cane e il gatto hanno cervello; gli altri fanno e capiscono le cose a rovescio. È una famiglia unita e solidale, come esisteva solo nelle commedie degli anni Cinquanta e Sessanta. Vivono tutti fuori dalla realtà, in un mondo color caramella; ma un dio benevolo vigila sul loro ottuso candore e li conduce incolumi attraverso pericoli di cui neppure sospettano. Già, perché la stupidità ha in sé qualcosa di divino. "Beati i poveri di spirito", diceva quel signore che camminava sulle acque; gli hanno fatto eco il protagonista di "Oltre il giardino", che infatti andava a spasso sulle acque pure lui, e tanti eroi dell'immaginazione: dall'Idiota di Dostoevskij al miope protagonista di Mr.Magoo. Insomma, la favola di chi scopre la verità proprio perché non la capisce è eterna e rassicurante. Anche se la versione di Landis non mi sembra della migliori, i fan vi ritroveranno il suo garbo, la sua follia e i suoi immancabili cammei da cinefilo: questa volta appaiono i registi David Cronenberg, Norman Jewison e il nostro Gillo Pontecorvo.
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