Esiste una teoria tutto sommato ragionevole (anche se soggetta a controversie) sulla nascita - supponendo che questo termine abbia senso, il che è da dimostrare - dell'universo (il cosiddetto "Big Bang") ma non vi è ancora una teoria globale ragionevole sulla struttura dell'universo, quindi sulla sua geometria e topologia, benché localmente sembri piatto come un asse da stiro quindi quanto il petto di Naomi Campbell.
L'universo sembra localmente piatto (o mono-connesso) perché due punti qualunque possono essere ricongiunti da una geodetica - è, in un certo senso, l'equivalente di una retta nel piano - come succede quando la Arcuri esce dal mio letto per andare in bagno a vomitare (c'è una sola geodetica che va dal mio letto al bagno), ma globalmente potrebbe comportarsi come uno spazio multi-connesso in cui un'infinità di geodetiche possono ricongiungere due punti qualunque. Per esempio, l'universo potrebbe essere globalmente un 3-toro. Cos'è?
Cominciamo dall'inizio. Un 1-toro si ottiene identificando gli estremi A e B di un segmento i.e. incollando A "su" B in modo da ottenere un unico punto A = B. Un 1-toro altro non è che un cerchio. Adesso prendiamo delicatamente un quadrato ed identifichiamo ogni lato con il suo opposto: identificando i due primi lati opposti si ottiene prima un cilindro, poi, identificando le basi del cilindro (cioè i due altri latiopposti incollati in modo da ottenere due cerchi), una ciambella quindi un toro. E' il 2-toro. Adesso, prendiamo un cubo ed identifichiamo ogni faccia con la sua opposta: si ottiene così il 3-toro. Si può continuare questo procedimento utilizzando oggetti di dimensione crescente (un n-cubo dà un n-toro) o, addirittura, oggetti più complicati di un n-cubo (per esempio la superficie turgida del corpo della dea Bindi).
Ritorniamo al nostro 3-toro per concentrarci su alcune delle sue proprietà - intuitivamente un po' particolari. In effetti, se la camera in cui mi trovo (noiosa e frequentata male) fosse un 3-toro, passando la mia mano nel soffitto, questa uscirebbe dal suolo; mettendomi di fronte a uno dei muri, mi vedrei di schiena ma senza l'effetto di rovesciamento speculare - inversione dell'asse "avanti-indietro" e non destra-sinistra come purtroppo diffuso dalla pesante leggenda urbana concernente gli specchi - perché la luce che sta dietro di me va nel muro che è dietro di me, quindi nel muro che è davanti a me. Potrei quindi vedere anche le mutande del Papa (supponendo che abbia le mutande sotto la toga mimetica da guerriero medievale) se fosse affianco a me - il che non succederà mai per la salvezza della mia libido. Inoltre, poiché la luce si propaga in tutte le direzioni, mi vedrei un'infinità di volte. E' come se la mia camera fosse ricoperta - dal suolo al soffitto, passando dai quattro muri - da specchi un po' speciali.
E' quanto succedeva nei tempi ormai remoti con gli arcade games - tipo pacman - in cui quando il pac usciva dallo schermoverso il basso riappariva dall'alto (l'universo di pacman è un 2-toro), un po' come Pippo Baudo.
Un n-toro è un universo spiegazzato quindi uno spazio multi-connesso di volume finito la cui misura è inferiore a quella dell'universo osservabile. Gli universi spiegazzati generano un miraggio topologico - perché si auto-deformano - che demoltiplica le immagini di una sorgente luminosa - le immagini fantasma - distribuendole in ogni direzione e in ogni momento del passato. Inoltre, gli oggetti così demoltiplicati possono essere visti da un osservatore possibilmente non cieco in ogni loro orientamento possibile e in ogni fase della loro evoluzione. Un n-toro è quindi un universo auto-sufficiente che contiene il proprio passato intrecciato con il presente.
Adesso, immaginiamo che l'universo sia un 3-toro (il che è comunque una delle strutture cosmo-topologiche più semplici proposte dagli addetti ai lavori), grande a sufficienza in modo da contenere almeno la nostra galassia, la Via Lattea. Un individuo sano di mente sulla Terra osserva una galassia molto lontana. Beh, questagalassia potrebbe essere la nostra! Una stella lontana potrebbe essere il nostro Sole. Ma più giovani. Un'altra stella, ancora più lontana dell'altra, potrebbe essere ancora il nostro Sole, ma allora ancora più giovane. Si potrebbe quindi vedere anche la Terra più giovane. Un numero infinito (o quasi, perché la velocità della luce non è infinita) di volte. Quindi si potrebbe vedere Pio XIIche non condanna lo sterminio degli Ebrei (rifiutando tra l'altro di pubblicare l'enciclica di Pio XI) o Messalina - campionessa olimpionica del gruppensex all'ingrosso - che tromba come un'assatanata con 200 uomini contemporaneamente (... sono nato troppo tardi). Si potrebbe addirittura supporre che esiste una sola galassia nell'universo replicata - demoltiplicata - all'infinito (o quasi).
Ciò significherebbe anche che esistono infinite (o quasi) copie di Berlusconi in quest'universo "ristretto". Infiniti Berlusconi? No, l'universo non può essere un 3-toro: sarebbe di cattivo gusto e un'ingiustizia cosmica.
La natura non può essere così crudele. Simona, quand'è che passeremo una serata (torrida) a lumi di candela? Diogene Van Botul