La denuncia di Johnny Dorelli, che aveva causato il sequestro di una pagina del portale Clarence, si conclude con un non luogo a procedere perché il fatto non sussiste.
Milano, 4/10/2002- La magistratura milanese ha messo fine, decretando l’insussistenza del fatto e il non luogo a procedere, alla querelle che ha contrapposto il portale Clarence, Gruppo DADA, noto per essere la voce satirica dell’Internet italiano, e il figlio di Johnny Dorelli, Gianluca Guidi. Il Natale scorso, per ordine del giudice Grazia Pradella, i carabinieri avevano effettuato un insolito sequestro: per la prima volta nella storia del Web una pagina di satira veniva censurata e sigillata. Il diritto di satira su Internet subiva il suo primo duro e inaspettato colpo. Successivamente Igino Domanin, autore dell’articolo incriminato, e Gianluca Neri, fondatore di Clarence, venivano raggiunti da un avviso di garanzia con l’accusa di diffamazione. Mentre su tutti i principali quotidiani italiani veniva pubblicata la notizia del sequestro, sul forum di Clarence giungevano migliaia di interventi riguardo il diritto di satira su internet. Il web pone problemi nuovi e delicati da affrontare, rispetto ai mezzi di comunicazione più tradizionali, per quanto riguarda la libertà di espressione. La sentenza di mercoledì segna un successo importante e un precedente storico per l’ampliamento degli spazi di libertà nel mondo Internet. Il diritto è in ritardo sui problemi specifici che riguardano i contenuti editoriali sul Web. “ E’ una decisone storica- ha commentato Gianluca Neri- per quanto riguarda l’editoria italiana sul web che è stata sempre penalizzata dalla mancanza di una precisa legislazione e una vittoria senza precedenti per la libertà di satira. Del resto il sequestro di una pagina web si era rivelato un mezzo spropositato in quanto precedentemente applicato soltanto in presenza di reati connessi con la pedofilia o con l’apologia di fascismo”. “ La satira di Clarence- secondo l’editor Igino Domanin- vede riconosciuto il proprio stile inconfondibile e paradossale: un passo in avanti per garantire sul web la libertà di espressione e per tutelare l’esistenza di uno sguardo critico e anticonformista. Del resto nessuno di noi voleva offendere Dorelli e la sua famiglia: speriamo se ne siano resi conto anche loro”.
Hai fatto qualcosa di importante nella vita? Vuoi farlo sapere a Clarence? Manda un messaggio o un comunicato a Clarence Press. Il nostro ufficio stampa si occuperà di vagliare i messaggi pervenuti (il che, ovviamente, non comporta la pubblicazione dei medesimi).